Prove libere tormentate quelle in casa Racing Point. La scudria britannica infatti è stata penalizzata e sanzionata pesantemente dalla Fia che ha deciso di accogliere le proteste della Renault presentate il 12 luglio nel Gp della Stiria e il 19 luglio per il Gp d'Ungheria. Le accuse? Colpevoli di avere una Rp20 molto simile, se non quasi identica, alla Mercedes W10 del 2019, soprattutto per quanto riguarda la configurazione delle prese d'aria dei freni. 

Una decisione inedita e insolita che fa molto discutere e sicuramente scatenerà un'ulteriore reazione da parte della Racing Point, visto il caro prezzo del provvedimento che costa ben 400mila dollari e 15 punti di penalità. Con nello specifico, le monoposto di Perez (sostituito ora da Hulkenberg) e Stroll sanzionate di 7.5 punti e 200mila dollari.

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Le motivazioni insolite della Fia 

Il documento pubblicato dalla Fia è un verdetto di ben 14 pagine che evidenzia come i punti tolti e la sanzione riguardano solamente la gara in Stiria, mentre per i successivi Gp in Ungheria e in Gran Bretagna è stata applicata solo una severa reprimenda, a mo' di "tirata d'orecchie".

Inoltre la Fia ha deciso di non applicare nessuna decurtazione di punti per la classifica dei due piloti, ma di penalizzare solo la scuderia nel Campionato Costruttori (che vede la Ferrari salire al 4° posto).

Si attende ora la reazione della Racing Point, che come abbiamo detto, aveva già annunciato che in caso di accuse riconosciute, avrebbe presentato una lunga documentazione di reclamo alla Corte d’Appello Internazionale, libera da ogni vincolo Fia.

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