“Mi aspetto che il GP di Spagna sarà più difficile per noi rispetto allo scorso weekend però vedremo cosa riusciremo a fare, come sempre dobbiamo sfruttare al massimo ogni opportunità”.

Le dichiarazioni di Leclerc, nell’appuntamento del giovedì dedicato alla conferenza stampa dei piloti che precede il fine settimana di gara, sono all’insegna del realismo.

Durante i test invernali, il Montmelò ha mostrato tutti i difetti della SF1000 che, nonostante i due buoni risultati fatti a Silverstone dal monegasco, in gran parte sono ancora presenti sulla monoposto.

Mistero SF1000

Ed è proprio Silverstone ad essere una pietra di paragone che ha mandato in tilt Maranello, perché ancora nessuno è riuscito a spiegarsi il motivo per il quale, nella seconda gara in Inghilterra, la Rossa ha messo in pista un passo molto più competitivo.

Vettel: "Voglio vincere ancora"

"Siamo stati più veloci delle aspettative, questo è sicuro. Io sono migliorato molto nella gestione delle gomme, e credo di aver fatto un buon lavoro, ma anche la macchina si è comportata bene” ha proseguito Leclerc.

Che poi ha aggiunto: “Io non so perché siamo stati sostanzialmente più veloci, in gara, nel secondo weekend rispetto al primo. Le condizioni erano diverse, ma siamo riusciti a gestirle meglio di altri, ma il motivo resta un’incognita. Mi sono sentito meglio in macchina, il bilanciamento era corretto e la cosa mi ha permesso di gestire meglio le gomme. La macchina ha avuto una prestazione migliore, ma ripeto, non abbiamo risposta. Ho cambiato alcune metodologie di lavoro con il team, concentrandoci su dettagli in ottica gara, ma nemmeno questo può spiegare la differenza di prestazione. Dobbiamo lavorare per capire meglio cosa ha fatto la differenza”.

Mappa da qualifica addio

Il GP spagnolo si è aperto con una direttiva tecnica che potrebbe stravolgere i rapporti di forza sulla griglia. La FIA sembrava orientata a eliminare la mappatura motore specifica da qualifica, che dà un vantaggio enorme alla P.U. Mercedes sul giro secco, a partire dal 2021, ma a quanto sembra il divieto verrà introdotto già a partire dal Belgio.

Chiamiamolo una sorta di “Balance of Performance” per avvicinare i valori e permettere ai commissari di controllare più facilmente i software di gestione dei motori.

“Se si fa per un motivo concreto sono a favore - ha detto Charles - Ma per essere del tutto onesto, non credo che ci possa influenzare più di tanto, quanto beneficio ci possa dare è tutto da vedere”.