Alla scoperta di Imola, sebbene al volante di una hot-hatch è non di una monoposto, peraltro scenario vietato dalla FIA con i recenti interventi regolamentari. Valtteri Bottas ha fatto visita al circuito Enzo e Dino Ferrari lo scorso 18 agosto, in un passaggio tra l’utile e il dilettevole, al volante di una Mercedes-AMG A45 da 421 cavalli.

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Dal simulatore al feeling dal vivo dei saliscendi del “piccolo Nurburgring”, sarà nel week end dell’1 novembre, dal programma accorciato, la vera scoperta del tracciato: una due giorni dall’attività concentrata per interpretare al meglio la pista e affinare gli assetti. 

Primo contatto con il Mito

“Sono qui a Imola, non ci ho mai corso e ho approfittato di quest’occasione per conoscere la pista con questa fantastica A45 AMG. Riesci ad avere una percezione dell’asfalto, di tutte le sconnessioni, è una fantastica opportunità per familiarizzare con la pista.

È un circuito così iconico, ha tanta storia e capisco perché tutti piloti lo amino, ha davvero una bella scorrevolezza, ci sono tante combinazioni differenti di curve, oltre a essere davvero veloce.

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Sembrerebbe avere un asfalto piuttosto liscio sebbene ci siano tante curve veloci, sarà una sfida per le macchine e i piloti. Avevo già iniziato a studiare la pista con il simulatore, ma dal vivo è tutta un’altra cosa, e per questo voglio ringraziare il presidente Uberto Selvatico Estense e tutto lo staff dell’Autodromo della magnifica accoglienza in questo meraviglioso impianto, dove non vedo l’ora di correre”, le parole del finlandese.

GP aperto al pubblico, l'obiettivo

Imola confida in un GP dell’Emilia Romagna aperto al pubblico, come ha confermato Selvatico Estense: “Ci aspettiamo anche la possibilità di ospitare pubblico, il presidente Bonaccini (presidente della Regione; ndr) ha emesso un provvedimento per consentire a Misano di ospitare fino a 10 mila spettatori, noi riteniamo sia possibile confermare questa capienza anche per Imola a fine ottobre inizio novembre, stiamo lavorando per provare a ottenere qualcosa in più, in totale sicurezza.

Negli anni abbiamo avuto il buonsenso di mantenere attiva e valida l’omologazione di Grado 1 per la F1, abbiamo implementato i livelli di sicurezza, ci è stato dato atto anche da Michael Masi, questo tipo di implementazioni credo abbiano reso ancor più valido uno dei tracciati considerati più belli al mondo”.