A caldo, un anno fa, dopo l’incidente mortale di Anthoine Hubert nella salita del Raidillon, si prospettò la possibilità di modificare la via di fuga in asfalto ripristinando la ghiaia. Parole allora della direttrice del circuito.

GP Belgio, la FIA ratifica le novità su personale, test e gomme

Formula 1 e Formula 2 tornano a Spa-Francorchamps con il ricordo del pilota francese vivo, nei pensieri di tutti e, ancor di più, di Leclerc e Gasly. Quel che è cambiato rispetto al 2019 è un adeguamento delle barriere in uscita dal Raidillon, fila di pneumatici ripristinata a quattro elementi posti tra muretto e banda antintrusione, come riporta il giornalista Dieter Rencken.

Si tratta del prolungamento di quanto già presente in corrispondenza dell’uscita dalla pitlane dei vecchi box, una modifica rispetto alla doppia fila di gomme contro la quale ha impattato la monoposto di Hubert, per poi rimbalzare in pista ed essere centrata da Juan Manuel Correa.

Incidente Hubert, la FIA presenta i risultati dell'indagine

Dall’indagine condotta dalla FIA sono emersi una serie di fattori che hanno portato all’incidente mortale, dai quali partire per migliorare la sicurezza delle monoposto, attraverso strutture di assorbimento degli urti in grado di dissipare una maggior quantità di energia, ma anche rivedere le vie di fuga, prevedendo dove in asfalto dei coefficienti variabili di attrito per rallentare le monoposto.

GP Belgio 2020 in tv, gli orari del week end