Un po’ come quegli avvisi pubblicitari scritti in piccolo, che fai fatica a leggere, a suggerirti che forse c’è altro dietro un’offerta troppo bella per essere vera. Così, al muretto Mercedes, con la Safety Car in pista a seguito dello stop della Haas di Magnussen – troppo larghe queste F1 perché potesse essere recuperata nello spazio tra i guard-rail, pochi metri dietro la monoposto, la spiegazione di Michael Masi – l’occasione di prendersi un pit-stop risparmiando secondi, in una gara già a passo di dominio, era troppo allettante per non essere colta.

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La “nota in piccolo”, che cambia la gara e consegna la gloria a piloti e squadre solitamente in guerra aperta per arpionare qualche punto, sta a pagina 4 delle comunicazioni dalla direzione gara. E al muretto Mercedes, nessuno s’è preso la briga di leggere quella nota: pit-lane chiusa.

E’ stata una stranissima sequenza di eventi, che direi avremmo potuto notare prima. Inizialmente era esposta solo la bandiera gialla causata dalla macchina di Magnussen, 11 secondi più tardi la safety car è scesa in pista e la pit-lane, non so perché ed è ciò che non siamo riusciti a capire, perché è uscita la SC? La pit-lane di fatto, era chiusa”, analizza Toto Wolff.

Troppo tardi l'avviso via radio

“In quel momento avevamo visto solo due bandiere gialle, mentre Hamilton stava entrando in pitlane uno degli strateghi dal quartier generale ha urlato in radio perché stessimo rientrando, c’è stata confusione, sono fasi in cui ti prepari al pit-stop per farlo bene.

Leggere pagina 4

Alla fine è stata una strana cascata di eventi che ha fatto sì facessimo rientrare Lewis nel momento sbagliato. Non siamo contenti ma dobbiamo incassare.

Lewis ha detto che non riusciva a vedere il segnale sulla sinistra in pista (due, a metà e verso l’uscita della Parabolica; ndr), il messaggio di pit-lane chiusa dalla direzione gara arrivava a pagina 4 degli avvisi, nessuno ha notato gli avvisi.

In definitiva, avremmo dovuto notare prima che la pit-lane era chiusa, ma quando l’abbiamo realizzato la macchina si stava già fermando”.