Mille giorni di te e di me, cantava Claudio Baglioni. Se adesso mettessimo in mano un microfono a Mattia Binotto, tutto avrebbe voglia di fare meno che cantare, anche se il titolo della canzone di Baglioni potrebbe sembrare adatto per la ricorrenza. 

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Non capita tutti i giorni

La Ferrari è pronta a vivere il Gp numero 1000 della sua storia, ma non le si può certo augurare mille di questi giorni. I quali, anzi, c'è da sperare siano un numero minore possibile, perché un Cavallino Rampante in queste condizioni proprio non si può vedere. Tutto si sarebbero aspettati i tifosi tranne che di vivere un'annata così (perdere ci sta, lo si può anche mettere in conto: ma così...), per di più nell'anno di un traguardo storico per la casa di Maranello. Si tocca la quarta cifra nelle presenze, nessuno in F1 è mai stato così presente: per ora siamo a 999 su 1026, domenica saranno 1000 su 1027. Non capita tutti i giorni, diciamo. Ma tutto si aspettavano i tifosi, dicevamo, meno che di vivere la "millesima" così, e probabilmente si aspettavano ancora meno di vederla andare in scena al Mugello. Questa, forse, è l'unica nota positiva che c'è.

Toccata e fuga?

Monza c'è stata, arriva il Mugello e poi arriverà anche Imola. Un orgoglio, in un anno difficile. Tra le tre, il Mugello è quella più storica e particolare: comunque vada, si scriverà che è stato tra Scarperia e San Piero dove la Ferrari ha corso il 1000° gran premio, e le probabilità che il Gp Toscana Ferrari 1000 resti un unicum è altissima, per non dire scontata. Sarebbe bello il contrario, vista la qualità eccelsa del tracciato, ma intanto accontentiamoci.

Circuito da alto carico

Già, a proposito: che gara sarà? Nei contorni, tra il traguardo Ferrari, la livrea celebrativa, la "festa" prima della gara ed il debutto ufficiale in F1 del Mugello, il fine settimana sarà da incorniciare. Speriamo lo sia anche per le cronache sportive, su un circuito che dovrà attentamente essere affrontato dalle squadre. Tanto simulatore per tutti, ma l'impressione del venerdì sarà quella che conterà di più, anche per indirizzare il successivo lavoro del fine settimana. Circuito impegnativo, in particolare per le gomme (ed infatti, la Pirelli porterà le più dure della gamma: C1, C2 e C3), con un carico aerodinamico medio-alto, un solo lungo rettilineo e tante, tantissime curve meravigliose. Circuito magnifico per il giro singolo, anche se le possibilità di sorpasso potrebbero non essere tantissime per la gara.

Valori diversi

I valori di Spa e Monza non dovrebbero ripresentarsi, perché si cambia totalmente la tipologia di tracciato. Con pacchetti diversi, risultati diversi (forse): di sicuro ci sarà la Mercedes nel ruolo di favorita, e guai a ricordar loro che hanno perso una gara che sembrava vinta neanche una settimana fa. Sapere che il Mugello al momento non ha futuro in F1, fa gola a tutti vincere in provincia di Firenze, quanto meno per l'albo d'oro: essere gli unici ad aver vinto su una pista è un qualcosa che smuove l'ego dei piloti. Chissà a chi toccherà stavolta: voi avete un'idea?