Ironico fino al punto giusto. Con un umorismo tutto suo Max Verstappen è pronto a correre in Italia davvero e fino alla fine per il Gp Toscana Ferrari 1000. Non come lo scorso weekend a Monza che ha visto la sua Rb16 fermarsi per un problema alla power unit al giro numero 46. Problemi che al Mugello non devono ripetersi, perché costrebbero cari in termini di classifica piloti: “Cosa è andato storto a Monza? Tutto! A essere onesti, sapevamo che avremmo fatto fatica in qualifica, di conseguenza la quinta posizione non è stato un risultato negativo. Tuttavia sono partito male e abbiamo sofferto molto a causa di un surriscaldamento della power unit. Sotto questo punto di vista le cose sono precipitate subito dopo l’interruzione per la bandiera rossa e sono stato obbligato a ritirarmi. Rispetto a Monza qui le cose possono solo migliorare e credo che la nostra competitività sarà migliore. Mi aspetto di essere dietro alla Mercedes, come sempre, senza però essere troppo lontano: torneremo a essere la seconda forza. Cominciamo questo weekend con fiducia”.

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Con un piccolo vantaggio al Mugello

Accantonato il Gp d'Italia, il pilota della Red Bull pensa solo al Gp in Toscana. Primo Gp al Mugello ma non primo contatto con la pista perché Max ha confessato in conferenza stampa di avre provato il tracciato qualche settimana fa, proprio per non farsi trovare impreparato. Nessun simultaore ma un volante di una vera GT: "Sono stato qui qualche settimana fa per guidare, perché non ci ero mai stato prima: un circuito unico, non mi sembra simile a nessun altra pista in calendario. Mi piace parecchio, potrei passare tutto il giorno a girare qui!

Penso che sia il modo migliore per conoscere una pista. Si può guidare sul simulatore, ma io non l’ho fatto. Così impari a scoprirla. Naturalmente la macchina è un po’ più lenta rispetto alla monoposto, ma va bene lo stesso. Questo era importante, ti dà solo un piccolo vantaggio. So che altri piloti hanno gareggiato qui, ma io ho avuto un’intera giornata di guida, quindi non credo che sarà così male.

Credo che non sarà facile sorpassare, perché la sede stradale non è larghissima e c’è un solo vero punto dove poter tentare l’attacco. La  chiave per fare bene sarà quella di percorrere al meglio le curve più veloci. È lì che si farà davvero la differenza. Penso, inoltre, che sarà una gara molto impegnativa per gli pneumatici”.