La paura fa 90, ma anche Lewis Hamilton. La prima di sempre al Mugello sorride all'asso di Stevenage, che porta a casa la vittoria numero 90 della carriera davanti a Valtteri Bottas, per la terza doppietta stagionale della Mercedes. Primo podio della carriera per Alexander Albon, Ferrari all'8° ed al 10° posto rispettivamente con Leclerc e Vettel, in una domenica in cui succede di tutto.

Che paura alla ripartenza


Allo spegnimento dei semafori Hamilton non è perfetto e Bottas ne approfitta per portarsi davanti, seguito dal compagno di squadra e da Leclerc, lesto a passare Albon e Verstappen, rallentato già nell'allungo verso la San Donato dal problema al motore che aveva avvertito nel giro di schieramento. Mentre i primi sfilano tra Luco e Poggio Secco, a centro gruppo vari contatti che portano al ritiro di Verstappen e Gasly, mentre Sainz precipita a fondo gruppo per un contatto con Stroll, con la McLaren che si intraversa proprio davanti a Vettel, il quale non può far altro che colpirla rompendo l'ala. Safety car in pista per sei giri, ma neanche il tempo di ripartire e nelle retrovie si scatena il caos: che sia per colpa della vettura di sicurezza che spegne tardi le luci o per Bottas che riparte proprio alla fine, dietro si crea confusione ed in un maxi incidente vanno fuori Magnussen, Giovinazzi, Latifi e Sainz. Bandiera rossa e classifica congelata: Bottas, Hamilton, Leclerc, Albon, Stroll, Ricciardo, Perez, Norris, Kvyat, Ocon (che non ripartirà causa problema tecnico), Russell, Raikkonen, Vettel e Grosjean. 

Vettel a cuore aperto tra rimpianti, gioie e ricordi


Leclerc passato da tutti

Si riparte con la procedura di partenza standard e stavolta è Hamilton a beffare Bottas, tornando in testa passando Valtteri, mentre Leclerc tiene la terza posizione davanti a Stroll, Perez, Ricciardo ed Albon. Da qui fase di gara lineare che mette in evidenza tutte le carenze della SF1000, che fa fatica in curva e che viene passata da tutti in rettilineo, con Charles che perde velocemente tante posizioni fino alla sua sosta al giro numero 22. Bella gara di Ricciardo che passa prima Perez e poi Stroll con l'undercut, portando la Renault al terzo posto momentaneo. Le Mercedes fanno gara a parte, con Bottas che però lamenta vibrazioni eccessive all'anteriore sinistra e si stacca da Hamilton prima della sua fermata.

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Stroll, che botto!

Dopo il walzer dei pit-stop la corsa pare congelata, con le due Mercedes davanti ed una bella lotta per il podio che vede protagonisti Ricciardo, Stroll ed Albon, ma all'Arrabbiata 1 il canadese della Racing Point ha un problema alla gomma posteriore sinistra e finisce dritto contro le barriere.

Safety car all'istante, ma subito dopo i commissari optano per la seconda bandiera rossa di giornata (non accadeva dal Gp Brasile 2016). Classifica nuovamente cristallizzata al giro 45 di 59, con quest'ordine: Hamilton, Bottas, Ricciardo, Albon, Perez, Norris, Kvyat, Leclerc (che aveva effettuato la seconda sosta poche tornate prima della bandiera rossa), Russell, Vettel, Grosjean e Raikkonen. 

Bottas, niente da fare contro Hamilton

Terza partenza dalla griglia, con Hamilton che parte meglio di tutti mentre Bottas si fa sorprendere da Ricciardo, un episodio che non ci voleva per il finlandese perché così si gioca l'unica possibilità che aveva di sopravanzare Lewis. Il finlandese si sbarazza di Daniel dopo appena un giro, ma è già tardi per andare a prendere Hamilton, che gestisce a piacimento prima di sparare il giro veloce negli ultimi passaggi. Ricciardo non ce la fa a regalare il podio alla Renault, facendosi passare da Albon, mentre le Ferrari dopo una ripartenza non ottimale non riescono a risalire la classifica. Finisce dunque con la classifica che dice Hamilton, Bottas, Albon, Ricciardo, Perez, Norris, Kvyat, Leclerc, Raikkonen (in realtà è Kimi a transitare ottavo sul traguardo, ma la penalità rimediata per essere rientrato ai box tagliando la linea bianca gli costa 5" di penalità) e Vettel, ultimo ad andare a punti. Ancora niente da fare per Russell e Grosjean, rispettivamente all'11° e 12° posto.