F1, Todt tra griglia invertita, l'esempio di Indy e la Ferrari

F1, Todt tra griglia invertita, l'esempio di Indy e la Ferrari© Getty Images

In una lunga intervista Jean Todt ha difeso la scelta dell'ibrido e del contenimento dei costi, dicendosi però contrario alla griglia invertita. Secondo lui, la Ferrari di oggi è messa meglio rispetto a quella ereditata da lui nel 1993

Matteo Novembrini

18 settembre 2020

Test, costi, griglia invertita e, soprattutto, Ferrari. In una lunga intervista alla testata tedesca Auto Moto und Sport, Jean Todt ha parlato di tutti questi temi, dando una sua lettura su come potrà essere in parte la futura Formula 1, e senza sottrarsi alle domande sulla sua ex squadra, la Ferrari, dalla quale è stato invitato nello scorso fine settimana in occasione della celebrazione dei 1000 Gp del Cavallino.

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Ferrari, nel 1993 era peggio

Partendo proprio dalla Ferrari, Todt è stato tiepido nei confronti di Maranello, sottolineando però che la situazione di oggi, per quanto difficile, non sia così negativa come quando arrivò lui nel 1993. Il numero di presenze, 1000, secondo Todt: "E' un numero elevato, ma non mi emoziona. Da bambino ero un tifoso della Ferrari, poi sono stato al loro servizio e ora sono uno spettatore neutrale. Il mio capitolo alla Ferrari è finito". Sul presente di Maranello, Jean ha detto di vederla così: "Non mi piace vedere nessuno soffrire, non importa chi sia. Per questo cerco prima di capire le ragioni. Posso solo dire che la Ferrari di oggi non è paragonabile alla squadra che avevo rilevato nel 1993. Mi sarebbe piaciuto avere una base di partenza così, oggi la Ferrari è un marchio forte. Ci sono solo pochi pezzi del puzzle che non si incastrano".

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Ritorno al passato non più possibile

La discussione ha toccato poi il tema dei costi, sempre in cima alle preoccupazioni di tutti. Secondo Todt lo sport dei motori è cambiato, non si potrà più tornare indietro su tanti aspetti, come test illimitati e guerra tra gommisti: "Tutto è troppo costoso, ucciderebbe lo sport", ha tuonato il presidente della Fia, che ha anche aggiunto: "Il nostro sport è unico, è uomo contro uomo e macchina contro macchina. Ma il concetto di auto è cambiato completamente nel tempo, e così anche il mondo circostante. Il cambiamento climatico è in cima all'agenda di tutti i governi. Non saremmo sopravvissuti senza l'ibridazione". In fatto di costi, l'America può essere un esempio: "Sono appena stato a Indianapolis e ho visto un buon sport motoristico. Alcune squadre se la cavano con otto milioni di dollari".

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No alla griglia invertita

Todt si è poi anche soffermato sull'imprevedibilità della competizione, un ingrediente fondamentale per catturare il tifoso, ma il francese ci ha tenuto a sottolineare come lui sia contro a sorprese, diciamo così, "pilotate". Come ad esempio la griglia invertita, che al presidente Fia non piace: "Le sorprese sono l'essenza dello sport". Ma la griglia invertita "Non mi piace in Formula 2 e Formula 3. Per me non sono corse. La tensione artificiale non funziona. Voterò contro, ma se la maggioranza sarà a favore, lo accetterò". 

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