Lo scorso anno, il Gp di Russia fu una gara amara per la Ferrari. All'inizio il bisticcio con gli ordini di squadra dati piloti, prima e durante la corsa, quindi lo stop di Vettel che provocò una safety car penalizzando l'altra macchina, quella di Leclerc, che nonostante la pole position dovette accontentarsi della terza posizione.

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Vettel e la bellezza del primo settore

Quest'anno Sochi sarà una tappa molto più complicata per una Ferrari che ha decisamente bisogno di rialzare la testa e cogliere qualche risultato che dia almeno un po' di respiro. Servirà una macchina più competitiva per permettere ai due piloti di raggiungere un piazzamento un po' più dignitoso. Vettel il fine settimana russo alla vigilia lo vede così: "Il tracciato di Sochi è molto bello nel primo settore, soprattutto quando si affronta la curva 3 in piena accelerazione. A partire dal secondo tratto inizia una serie di curve a gomito da media velocità che è importante preparare bene. Dal punto di vista tecnico, infatti, bisogna riuscire a gestire le frenate e la percorrenza in modo da non penalizzare le gomme. L’ultimo settore è invece meno esaltante, più guidato e con diversi passaggi da bassa velocità. I sorpassi sono piuttosto difficili e per questo sarà importante riuscire a lavorare bene fin dalle prove libere per massimizzare il potenziale della vettura in qualifica".

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Per Charles, risultati e... montagne russe

Leclerc, oltre che a buoni risultati (fu 7° nel 2018 con la Sauber, 3° dopo la pole position l'anno scorso), associa la tappa russa anche ad esperienze divertenti: "Ci sono due cose che mi vengono subito in mente quando penso a Sochi: il lungo rettilineo principale e le montagne russe. Il circuito si caratterizza per uno dei rettilinei più lunghi del campionato seguito da un interessante mix di curve e per questo direi che il primo settore è quello più divertente. Ancora una volta sarà importante mettere insieme il giro perfetto in qualifica perché sorpassare a Sochi non è affatto semplice. Devo dire che ho ricordi molto piacevoli di questo luogo, soprattutto del parco di divertimenti che sorge accanto al circuito. Mi viene in mente la prima volta che sono venuto in Russia per il Gran Premio, nel 2018: con alcuni piloti siamo andati al Luna Park e ci siamo divertiti parecchio sulle montagne russe. È stato un bel modo per liberare la mente prima di focalizzarci sulle attività in pista. Sono felice di sapere che anche qui sulle tribune saranno presenti alcuni fan. Sarà bello vederli, speriamo anche di poter farli divertire un po".

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