Si lavora sul materiale a disposizione, sapendo che non bastano le sfumature a cambiare la condizione tecnica della Ferrari SF1000. Mattia Binotto è stato chiaro dopo il Mugello. A Sochi, appuntamento che un anno va contava Leclerc in pole e Vettel terzo - a saltare il monegasco in curva 1, prima del ritiro di Seb, della VSC e, conseguenza indiretta, l’addio ai sogni di vittoria di Charles - si andrà con alcuni aggiornamenti alla monoposto.

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Particolari aerodinamici legati alle ali, secondo le indiscrezioni, altri accorgimenti di dettaglio. Cosa attendersi? Non basteranno certo per essere là davanti in lotta, che sia un podio o giù di lì.

Mekies trasparente

E Laurent Mekies lo scandisce a chiare lettere: “Sulla SF1000 ci saranno piccoli aggiornamenti aerodinamici che sono parte di un percorso che si completerà nelle prossime gare e che punta a correggere, per quanto possibile, le carenze evidenziate in queste gare, anche e soprattutto in ottica 2021. Il progresso atteso da questo primo pacchetto è piccolo ma ci permetterà di verificarne il funzionamento e avere una base certa per gli sviluppi successivi”.

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Di fatto, una sorta di test sull’indirizzo da seguire il prossimo anno, con tutti i vincoli che ci saranno in ampie aree della monoposto, congelate, senza dimenticare la riduzione del carico aerodinamico derivante dalle limitazioni allo sviluppo del fondo al retrotreno.

Sochi ostica

“Per la Scuderia è stata fin qui una stagione molto difficile, come dimostrano i risultati. Detto questo, non fa parte del nostro DNA mollare la presa, in nessuna circostanza. È questo lo spirito con cui approcciamo anche il weekend di gara di Sochi su una pista che non ci è mai stata troppo amica. Daremo il massimo, consapevoli che i nostri avversari diretti in questo momento sono tanti e competitivi”, prosegue il direttore sportivo.

Guadagnare una posizione nella top ten, in qualifica con due macchine e in gara, rappresenterebbe già un progresso rispetto alle ultime tre gare.

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