Sochi, un po’ come Zeltweg, è tra le piste del cuore per Valtteri Bottas. In Russia sa dare il meglio, conta una vittoria all’attivo, moralmente due visti gli esiti del 2018. Si presenta con un venerdì di libere chiuso al comando in entrambe le sessioni. Resta del margine per migliorare verso una qualifica che vedrà Hamilton farsi trovare pronto, dopo due sessioni di prove, oggi, più difficili di quanto non siano state per Bottas.

Giro da "mettere insieme"

“Le libere 1 sono state piuttosto disturbate dalle bandiere rosse, si è girato poco in realtà e ho anche avuto un gran bloccaggio che mi ha fatto rovinare le gomme.

Domenicali lascia Lamborghini, è il nuovo a.d. della Formula 1

Nelle libere 2 abbiamo girato molto, restano ancora da mettere insieme tutti i settori, c’è altro potenziale da estrarre. Le condizioni erano piuttosto insidiose, in tanti hanno commesso errori”, racconta.

Pista scivolosa, perché ancora da gommare, in un’evoluzione che sarà naturale dell’aderenza, e perché il settore conclusivo, un tetris di curve a 90 gradi, è un esercizio che riesce a mettere in difficoltà le W11, dove gli altri si trovano in crisi nel mettere giù trazione.

Retrotreno da stabilizzare

Dove serva ancora un progresso, migliorare il comportamento della monoposto, è chiaro a Valtteri: “Sembrerebbe di sì, che l’ultima curva sia insidiosa specialmente nei giri con poca benzina. Abbiamo fatto un po’ fatica al posteriore, è qualcosa che devo esaminare. Lo stile di guida era più simile ai rally che non a una F1 e non sono convinto sia il modo più veloce di girare.

Verstappen: "Renault minaccia maggioreper il podio"

Al momento tutto sembra essere piuttosto competitivo, come ho già detto c’è ancora del tempo sul tavolo che possiamo estrarre lavorando sull’assetto. Il primo e secondo settore sembrano in realtà molto buoni, nel terzo la macchina è troppo nervosa e se riusciremo a farlo correttamente migliorerà il tempo”.