La pazienza che prima o poi arriverà al limite. Come ogni domenica Sebastian Vettel parla a fine gara dopo aver collezionato l'ennesima posizione a fondo gruppo. Tredicesimo posto in questo Gp di Russia contro il sesto posto del compagno di scuderia Charles Leclerc. Sono solo 17 i punti raccolti per la classifica piloti in questi primi 10 Gp del Mondiale 2020.

Gara noiosa, troppi problemi con la SF1000

Risultati opachi, troppi incidenti (l'ultimo proprio ieri in qualifica) che di certo non sono all'altezza nè dei suoi quattro titoli iridati e nè di un pilota Ferrari. L'unica consolazione per Seb è guardare al futuro con ottimismo visto che in questo presente c'è solo frustazione per una stagione brutta a bordo di una monoposto che proprio non fa per lui.

Se le ho provate tutte oggi? Beh si, mi sarebbe piaciuto fermarmi prima col pit stop, ma alla fine non ha fatto tutta questa differenza. Ho avuto un po’ di sfortuna al primo giro perché non sapevo dove andare con un sacco di gente che usciva di pista e mi sono trovato bloccato in termini di di strategia. 

Non credo potessimo fare molto: è stata una gara un po’ noiosa. Se sono soddisfatto della gara e se mi sentivo meglio con la macchina oggi?  Assolutamente no, è stata una domenica difficile.

Ho finito le gomme molto rapidamente e non avevo il passo, seguire altre macchine non aiuta ma comunque è stata una gara difficile. Io penso di aver fatto il massimo con la macchina che avevo e per questo sono contento. Ma sicuramente  contento di restare bloccato dietro ad altre macchine. Se la SF1000 è una monoposto che perde sul posteriore? Non è solo il posteriore che perde, il problema è tutta la macchina“.

Hamilton come Schumi? Mai

Poteva essere il giorno anche delle 91 vittorie per Lewis Hamilton, eguagliando il primato di Michael Schumacher. Ma non lo è stato. Quei 10 secondi di penalità hanno ribaltato la gara e hanno concesso a Bottas la seconda vittoria stagionale, alla faccia di Hammer.

E Seb proprio a proposito di Lewis non nasconde un pizzico di sollievo nel vedere ancora per ora il nome di Schumi sopra quello del pilota Mercedes: "Non sarà mai come Michael, ho delle emozioni e sensazioni contrastanti. Stimo e rispetto tantissimo Lewis ma per me non sarà mai come Schumi. Anche dopo che sarà battuto è un record che apparterà per sempre in qualche modo a Michael. Però ovviamente sarò molto contento per Hamilton perché lo merita tanto: non si vincono tutte queste gare per caso".