Decisione in parte rivista, quella dei commissari del GP di Russia su Lewis Hamilton. E non certo alla luce delle parole di Lewis – supportate da Max Verstappen ("troppo dura la penalizzazione anche in punti") – dopo la gara: “In generale, i punti dati ai piloti quest’anno sono ridicoli. I punti di penalizzazione sono, solitamente – non voglio parlare in mia difesa – da un punto di vista dei piloti se poni qualcun altro in pericolo: se vai addosso a qualcuno ovviamente devi ricevere dei punti di penalizzazione. Io non ho messo in pericolo nessuno, in definitiva è una regola assurda, però è così. Mi accerterà di essere irreprensibile da qui in avanti, non dargli una scusa per nulla”, la posizione di Hamilton.

Mercedes responsabile e multa 

Alla base della revisione delle sanzioni inflitte per la prova di partenza in due punti non consentiti dal regolamento, in uscita dai box, fuori dalla piazzola determinata, c’è altro. La direzione gara ha fatto marcia indietro sui 2 punti di penalizzazione comminati a Hamilton, uno per ciascuna infrazione, e sostituiti con 25 mila euro di multa al team dopo aver ricevuto informazioni nuove da Mercedes.

Nel dettaglio, è stato il team a dare istruzioni errate per lo svolgimento della prova di partenza, giustificazione supportata dai team radio intercorsi tra muretto box e Lewis.

GP Russia, penalità ad Hamilton: Allison, Wolff e Lewis scatenati e furiosi

Torna così meno a rischio la posizione di Hamilton, ora con 8 punti di penalità – anziché 10 - sui 12 ammessi, limite che fa scattare una gara di sospensione.

L'ok di Bonnington

Prima di schierarsi in griglia, da un team radio in effetti Lewis chiede all’ingegnere di pista se può spostarsi per la prova di partenza un po’ più avanti, “è tutto gommato qui, posso andare più in là?”, poi la replica da Bonnington: “Affirm”.

Nel dopo gara, l’ulteriore spiegazione di Hamilton: “In generale, se guardate probabilmente a ogni gara che ho corso, perlomeno, quest’anno, sono sempre partito più in là. Mai avuto un problema, l’ho fatto per anni. Qui (a Sochi; ndr) non l’avevo fatto prima direi, ma la regola dice che devi essere sulla destra dopo il semaforo (in uscita dalla pitlane; ndr), non dice quanto distante. Così, spesso..., non mi piace provare dov’è gommato, è dove tutti gli altri hanno effettuato le loro partenze e non è rappresentativo di come sarà in griglia di partenza, perciò provo a essere sull’asfalto che non è gommato”.