E’ il classico fulmine a ciel sereno: Honda lascia la Formula 1 a fine 2021. Non sarà più motorista di Red Bull e AlphaTauri, dopo aver lo scorso anno confermato il rinnovo dell’impegno limitatamente al 2021.

Nelle scorse settimane, Helmut Marko aveva indicato nel mese di ottobre l’annuncio circa il futuro in F1 di Honda, una decisione assunta dai vertici e comunicata oggi. Con una nota Red Bull ha commentato la notizia: “Red Bull Racing prende atto della decisione di Honda di ritirarsi dalla Formula 1 a fine 2021 e vuole ringraziare la compagnia per i suoi sforzi eccezionali come fornitore di power unit sia per Red Bull Racing che per AlphaTauri.

Questa decisione non incide sull’impegno Honda nel centrare i nostri obiettivi condivisi nella parte restante della nostra partnership”.

Si apre uno scenario imprevedibile, in chiave 2022. Con un motorista in meno in griglia sarà da capire chi subentrerà a Honda. Il regolamento sportivo 2022 prevede, Appendisce 6, che entro il 15 maggio prossimo debba arrivare alla FIA l'elenco delle squadre che detendono un accordo di fornitura della power unit per la stagione successiva.

Nel caso un team dovesse risultare privo di fornitura - scenario normato proprio a seguito dalle vicende Red Bull e le diatribe passate con Renault -, entro l'1 giugno la FIA individua quale motorista ha un numero di squadre rifornite inferiore alla formula indicata nel regolamento (risulterebbe un minimo di 4 team per ciascun motorista con l'uscita di Honda) e, allo stato attuale, con gli accordi in essere, resterebbero le opzioni Renault o Ferrari.

Uno scenario del tutto alternativo, a un'ipotesi di fornitura da parte di attuali motoristi, chiamerebbe in causa la necessità di un nuovo motorista interessato a entrare in Formula 1 nel 2022, che dovrebbe avanzare richiesta alla FIA entro l'1 gennaio 2021. Ed è un fronte sul quale nascono già le prime ipotesi. Resta da capire, poi, con l'uscita di Honda dalla Formula 1 cosa ne sarà delle strutture inglesi, a Milton Keynes, base europea operativa insieme alla divisione nipponica a Sakura.

Il peso delle dinamiche industriali

“Come team capiamo quanto sia stato difficile per Honda Motor Company arrivare alla decisione di uscire dalla Formula 1 a fine 2021. Il cambiamento del focus all’interno dell’industria automobilistica ha portato alla decisione di Honda di riallocare le proprie risorse e capiamo e rispettiamo le ragioni dietro tutto ciò”, ha aggiunto Christian Horner.

“La loro decisione ovviamente ci presenta delle sfide come squadra ma ci siamo passati prima e con le nostre forze siamo ben preparati e attrezzati per rispondere efficacacemente, come dimostrato in passato.

Sebbene restiamo delusi dal non continuare la nostra partnership con Honda, siamo enormemente orgogliosi del nostro successo congiunto, che ha portato 5 vittorie e 15 podi per entrambi i team di proprietà Red Bull e ringraziamo tutti in Honda per i loro straordinari impegni e dedizione”.

Red Bull Racing che ha ribadito il proprio impegno nella permanenza in Formula 1, peraltro già sottoscritto nel nuovo Patto della Concordia. “Come gruppo adesso prenderemo il tempo che ci è consentito per valutare ulteriormente e trovare la soluzione di power unit più competitiva per il 2022 e oltre”.