Al Nurburgring si fa la storia, perché Lewis Hamilton vince per la 91° volta in carriera eguagliando il record di successi di Michael Schumacher che resisteva dal 2006. Piazza d'onore per Verstappen che chiude davanti ad uno straordinario Ricciardo. Ko Bottas, Ferrari al 7° posto con Leclerc ed all'11° con Vettel.

Rivivi la gara giro per giro


Super Bottas in avvio, ma poi sbaglia

Alla partenza gran duello tra le due Mercedes, con Hamilton che si butta all'interno della prima curva accompagnando verso l'esterno Bottas, il quale però non ci sta e risponde subito grazie al favore di traiettoria in curva 2, mentre dietro di loro Verstappen resta terzo davanti a Lelcerc e Ricciardo, bravo a portarsi davanti ad Albon. Passate le fasi di partenza i pit-stop cominciano abbastanza in fretta, è proprio Albon il primo a fermarsi al settimo giro, con Leclerc che lo imita tre passaggi più tardi a causa di un degrado molto alto sulla sua Ferrari. L'altra Ferrari invece si esibisce in un mezzo testacoda, con Vettel che i curva 1 che rischia di tamponare Giovinazzi. La stessa curva è teatro di un lungo di Bottas che favorisce il recupero di Hamilton, il quale approfitta dell'errore del compagno per prendersi il comando al giro numero 13.

Norris va ko ed entra la safety car

Per Bottas però il peggio deve ancora venire, perché scivolato in terza posizione causa virtual safety car (contatto alla prima curva tra Raikkonen e Russell, 10 secondi di penalità per Kimi) che favorisce Hamilton ma anche Verstappen, che ruba la seconda piazza al finlandese, il quale però al giro 19 è costretto ad abbandonare la compagnia causa guasto tecnico, presumibilmente all'MGU-H. Poco dopo anche Ocon va ko, e mentre Hamilton con la media montata dopo la sosta allunga su Verstappen va in scena una bella lotta tra Ricciardo e Perez, con il messicano in recupero sulla Renault dopo aver ritardato moltissimo la sua sosta. Il tutto viene neutralizzato al giro numero 43, quando Norris, già da parecchio rallentato da noie al motore, parcheggia a bordo pista chiamando in causa la safety car. Quando la corsa viene congelata una classifica leggermente scombussolata dall'intervento della macchina di sicurezza dice Hamilton, Verstappen, Ricciardo, Perez, Sainz, Leclerc, Grosjean, Gasly, Hulkenberg, Giovinazzi, Magnussen, Latifi, Vettel e Raikkonen.

La Renault torna sul podio!

Bandiera verde al termine della 49° tornata, con Hamilton che non si fa sorprendere mantenendo la vetta ed allungando di nuovo, mentre Verstappen deve guardarsi da Ricciardo. Ci prova a recuperare posizioni anche Leclerc, che però viene passato poco dopo da Gasly. Nessun altra particolare emozione in questa gara, con Vettel che dopo aver passato Latifi e Magnussen prova invano ad entrare in una zona punti che Giovinazzi difende con bravura. Applausi dunque a Lewis Hamilton, che vola verso la bandiera a scacchi del GP Eifel per prendersi la vittoria numero 91 della carriera, eguagliando il record di Michael Schumacher. Buon 2° posto di Verstappen davanti ad un bravissimo Ricciardo, che riporta sul podio la Renault: i francesi non erano mai saliti sul podio dal loro rientro in F1 nel 2016. Niente da fare per Perez, buon 4°, quindi Sainz, Gasly, Leclerc, Hulkenberg (applausi anche al tedesco, scattato ultimo dopo non aver girato nelle libere ed 8° in gara), Grosjean e Giovinazzi.