Prove di Imola, nel week end al Nurburgring riscritto dal maltempo al venerdì – entrambe le sessioni non si sono svolte per l’impossibilità dell’elicottero di soccorso di volare – e, come in altre occasioni in passato, a ridurre l’attività di prova in pista.

Binotto: "Non siamo stati all'altezza delle qualifiche"

L’”imperfezione” nella preparazione alla gara ha restituito GP avvincenti in diversi casi, ben più di quanto non sia avvenuto tra i boschi dell’Eifel per le posizioni di testa, condizionate maggiormente dai problemi tecnici.

Difficoltà relative

Temperature fredde (asfalto sui 16° C) e attività compressa su due giornate non hanno alla fine inciso in modo radicale: “La gara in sé è andata bene. Dovevi far funzionare le gomme, all’inizio era un po’ più difficile ma per il resto è andata bene e per una volta avevamo qualcosa da bere fredda e non calda. A parte ciò, devo dire che in realtà è andato tutto piuttosto liscio, non avevamo è chiaro molte informazioni sulle gomme ma non ho mai avuto davvero tanti problemi in gara”, ammette Max Verstappen.

Hamilton pensa green

C’è poi Lewis, che il week end “corto” su due giorni lo promuove su basi certo alternative: “L’assenza di prove rende il week end più sfidante e per tutti noi. Sono piuttosto felice di non girare al venerdì, amo guidare ma ci sono tanti aspetti positivi che derivano dal non fare le libere. Uno, ci sono 22 giornate in meno con 20 macchine a cannone in pista e che inquinano l’aria, il pianeta: è un aspetto positivo. Poi, credo che renda le cose molto più difficili per noi.

Solitamente hai due turni al venerdì e il tempo di fare tonnellate di modifiche d’assetto e se sei indietro hai il tempo di recuperare, hai talmente tante analisi da fare e video da osservare. Quando inizi al sabato non hai tempo. Hai quella sessione (libere 3; ndr) per venire a capo e trovare l’assetto tra prove e qualifica”.

La sfida del freddo e la soluzione di Ricciardo

Se il week end su due giornate di attività in pista è uno scenario che piace a Lewis, più complesso (?) è stato gestire le gomme con le basse temperature. A dispetto di un esito che migliore non poteva augurarsi, Hamilton approfondisce: La gara è stata incredibilmente difficile, con il freddo, alle ripartenze. A me le gomme non hano funzionato, soprattutto quando uscito dai pit-stop.

Avevo un buon vantaggio su di te (Verstappen; ndr) poi però mi hai quasi ripreso e ho avuto molte difficoltà su gomme nuove. Poi la safety car, non so perché andasse così piano, forse per far rientrare tutti.

È stato assolutamente difficile ma eravamo tutti sulla stessa barca e non mi sto lamentando, però certamente queste temperature e condizioni hanno reso le cose più difficili”.

Difficoltà delle temperature rigide risolte da Daniel Ricciardo in modo molto semplice: “Sono d’accordo su tutto. Io ho due paia di calzini. Sono sottili e tengo i piedi al caldo. La sfida dei week end su due giorni mi piace e sono contento la ripeteremo a Imola”.