Sulla carta, questo 2020 sembra essere un anno ottimo per Carlos Sainz. Ha strappato un contratto con la Ferrari, ha sfiorato la vittoria a Monza chiudendo 2° (suo miglior piazzamento in F1), e, a livello di guida, lo spagnolo si è detto convinto di essere alle prese con la sua miglior stagione di sempre. Eppure, il figlio d'arte non è per niente soddisfatto dei risultati, con un 11° posto in classifica che non lo accontenta affatto.

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A MotorsportWeek, il pilota della McLaren ha analizzato il suo campionato: "E' fastidioso essere in 11° posizione. Sapete quanto sono competitivo, penso di aver fatto fin qui una buona annata in F1, ad eccezione dell'errore in Russia credo che questa sua la mia stagione migliore i F1 e di aver gareggiato finora ad un livello molto alto. Mi sento al top della mia condizione, poi invece guardi la classifica e sono 11° in campionato. Ci sono state cose che non hanno giocato a mio favore, è stato un anno bizzarro e strano per me".

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Quanti punti persi!

Sainz ha proseguito spiegando cosa gli ha tolto risultati alla portata: "In una stagione breve, 17 gare, non ho mai avuto l'opportunità di approfittare della situazione ed ottenere risultati in modo continuativo. Non è ancora finita, mancano sei corse, ci proverò e cercherò di finire bene. E' irritante pensare che potrei avere almeno 30 o 40 punti in più di quelli che ho adesso". Nel conteggio dello spagnolo rientra sicuramente il GP del Belgio, nel quale non è neanche partito, più altre corse in cui per errori strategici non è riuscito ad ottenere il massimo.

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La lotta per la classifica individuale

Sainz, 6° lo scorso anno, vuole migliorare la sua posizione nella graduatoria e punta a Daniel Ricciardo, 4° (78 i punti raccolti fin qui dall'australiano contro i 51 dello spagnolo, sono 27 di differenza), facendo un rapporto in termini di punti interessante: "Sono un po' lontano, sono più o meno i punti di una vittoria, che per noi equivale ad essere tra i primi sei, e sarebbero 8 punti. Quindi possiamo dire che sono circa tre gare indietro rispetto ai miei avversari diretti, lontano due o tre 'vittorie' da loro. E' come se Bottas fosse lontano dai 50 ai 75 punti da Hamilton. E' in lotta per il titolo? Può ancora vincere con un ritardo tra i 50 ed i 75 punti? Forse. Ma io ho una possibilità molto, molto piccola. Ma questo non significa che nelle ultime gare io non voglia far bene, voglio finire ad alti livelli con la McLaren e portare a casa tanti punti".

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