Nel giovedì del GP del Portogallo, l'argomento del giorno è l'addio di Romain Grosjean e Kevin Magnussen alla Haas. Così ha deciso il team principal Gunther Steiner, il quale però nella conferenza stampa ha tenuto ancora le carte coperte sul nome dei sostituti.

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Nessuna fretta

L'altoatesino, alla quinta stagione a capo del team americano, ha detto riguardo ai futuri piloti: "Ci sono delle opportunità e non ci sfuggiranno perché il mercato piloti è ristretto quest'anno, noi ci siamo dentro per cui non c'è motivo di avere fretta nel fare degli annunci. Dobbiamo valutare tutto quanto nella maniera corretta e prendere la decisione giusta. Di solito più prendi tempo per pensare più le decisioni sono migliori e più chiarezza avrai. Non c'è fretta, ci vorrà il tempo che ci vorrà".

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Talento e soldi

Cosa ci vuole? Talento, e magari anche un po' di soldi. "Il talento serve sempre - ha proseguito Steiner - , non bastano solo i soldi. Il talento è molto importante, o comunque più importante. Ma alcuni hanno degli sponsor da portare, e noi stiamo valutando tutte le opzioni".

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Niente da perdere

Alla testata TheRace, Steiner ha proseguito: "L'anno prossimo sarà meglio, spero che sarà meglio e che lavoreremo meglio, ma abbiamo ben poche possibilità di tornare ai livelli del 2018 (Haas al 5° posto nel Costruttori non lontana dal 4°, ndr). Quando cambi, è meglio farlo in un momento come adesso in cui hai qualcosa da costruire di fronte a te piuttosto che in un momento in cui hai qualcosa da perdere. E noi per l'anno prossimo non abbiamo niente da perdere, possiamo solo guadagnare, non possiamo perdere troppo rispetto a dove siamo adesso. Quello che vogliamo è avere gli stessi piloti nel 2022 quando ci saranno le nuove regole, perché ci sarà una nuova macchina. L'anno prossimo dunque è un'opportunità, una sfida perché il nostro pacchetto non sembra eccezionale. Avremo però l'occasione di costruire qualcosa per il 2022 quando speriamo di poter essere dove vogliamo".

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I piloti hanno capito

La chiusa è sulla coppia di piloti che ha schierato nelle ultime quattro stagioni: "Abbiamo avuto alti e bassi nei nostri rapporti, ma non si rimane con le persone per così tanto tempo, quattro o cinque anni, se non ti piacciono. È sempre difficile fare queste scelte, ma devo pensare al bene della squadra. Loro sono stati comprensivi".

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