E Hamilton? Il mercato piloti “degli altri” registra annunci, prospettive, scenari consolidati. Lewis proseguirà con Mercedes, è ovvio. È logico. C’è però da discutere sul come e il quanto a lungo. Un aspetto sul quale a Portimao ha sollevato un interrogativo: sarà un impegno ancora di medio termine o vorrà discutere altro? “Non ho preso ancora nessuna decisione, l’attuale situazione è parecchio importante direi per quanto riguarda i tempi. Voglio restare, solitamente sono contratti per periodi di 3 anni ma ovviamente ci troviamo in un tempo diverso.

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Guardando al breve termine, possiamo dire che ci saranno compagnie e business che vivono delle difficoltà in questa fase. Mercedes è in risalita e credo che adesso siano in una posizione decisamente migliore, tutti però quest’anno hanno vissuto un grande colpo”, la premessa.

Gli stimoli dopo il 2022

Lewis avrà 37 anni all’inizio della stagione 2022, quella dell’azzeramento tecnico, un passaggio impossibile da mancare, per confermarsi come il più grande a cavallo di tre ere della Formula 1. Poi? Che fare? È anche un punto di domanda se vorrò continuare per 3 anni. Ci sono tante, tante domande alle quali dare ancora risposta. Ci avviamo anche in una nuova era di macchine nel 2022, è qualcosa che sento essere avvincente, quel che potrebbe accadere nel 2022 in termini di come saranno le macchine.

Sono tutti aspetti dei quali parleremo, però credo di aver guadagnato la posizione di poter restare per un discreto periodo, il tempo dirà. Non posso dire al momento molto di più. Speriamo possiate sentire qualcosa nei prossimi mesi”.

Con Mercedes anche fuori dalla F1

Lewis parla di interrogativi ai quali dare risposta e tra gli scenari in divenire non si può tralasciare quanto anticipato dall’a.d. Daimler, Ola Kallenius, a prospettare per il futuro Mercedes in Formula 1 un sostanziale taglio dei costi nei prossimi anni, pur confermando l’impegno in prima persona. Parole che rendono sempre più probabile l’arrivo di nuovi investitori, in una revisione dell’assetto della proprietà del team.

Sul senso d’appartenenza al mondo Mercedes, Hamilton non ha dubbi. E guarda oltre l’impegno sportivo. Non penso d’aver dato mai nulla come scontato. Amo questo team e quello che abbiamo fatto insieme, sono orgoglioso. Vincere il mondiale costruttori (potrebbe avvenire già domenica; ndr), ogni volta che ci riusciamo è un momento monumentale.

Mi piacerebbe tantissimo continuare, osservare quello che io e Mercedes abbiamo iniziato, in cui ci siamo impegnatiquest’anno, cambiando il colore da silver a nero, per lottare sul problema dei diritti umani, penso sia stato incredibile. Voglio proseguire con loro in tutto ciò, in Mercedes, in Daimler: mi piacerebbe continuare con loro anche una volta che avrò smesso di correre. Nei prossimi mesi ci siederemo e discuteremo.

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A un certo punto immagino ci dovremo sedere e parlare ma non è una priorità al momento. La priorità, per me, è fare il lavoro che va fatto quest’anno. È l’unica cosa sulla quale sono concentrato attualmente. Non ho parlato con nessun altro team e non ho in programma di farlo. Ci siederemo con Toto e lavoreremo a come proseguire, abbiamo ottenuto un bel po’ insieme, è straordinario quel che abbiamo fatto in questi anni e non abbiamo ancora finito”.