Che peccato Riccio! Decimo piazzamento in griglia ma niente Q3 per il pilota della Renault dopo essersi scontrato contro le barriere alla fine delle Q2 nel sabato di lotta per la pole position del GP del Portogallo. Daniel Ricciardo infatti ha commesso un erroraccio che lo ha portato a muro e a gravi danni, seppur l'australiano sia riuscito a rimettersi in pista e tornare ai box dopo l'impatto, all’alettone posteriore della sua RS20. Un guaio che non gli ha permesso di correre l'ultima sessione di qualifica e che lo ha lasciato col decimo tempo, l'ultimo utile che ha fermato il cronometro sull'1:17.481. 

Una sfortuna il testacoda, visto che il pilota della scuderia francese stava andando bene e chi lo sa, magari avrebbe potuto stupirci ancora una volta. Domani partirà dalla quinta fila in griglia di partenza e proverà a fare un miracolo, magari simile a quello che abbiamo visto nel GP dell'Eifel o in Russia.

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Che peccato, colpa mia che ho perso la RS20

“Poco da dire, sono andato in testacoda per un errore mio - ha detto un Daniel Ricciardo dispiaciuto a fine qualifiche -. Ho perso la macchina, speravo senza conseguenze ma alla fine sono andato a sbattere contro le barriere e ho danneggiato l’alettone posteriore. Qui le vetture sono molto sensibili. Ho dovuto superare un po’ di colleghi lenti, che erano ovviamente fuori traiettoria, ma frenare e curvare dipendeva anche dalla direzione del vento in quel momento. E io appena sono entrato in curva ho perso il posteriore, ma riguarderemo i dati e vedrò le immagini per capire come ho fatto ha girarmi e se si è trattato anche di altro.

Peccato, perché il team è andato a un passo dal miracolo, eravamo molto vicini a scendere in pista, i meccanici erano ad un soffio dalle riparazioni. È un grande peccato, li vedevo lavorare duro quando ero in macchina dagli specchietti. Avessimo avuto un minuto in più ce l’avremmo fatta: sarei riuscito a fare il giro. È stata una delusione per loro, ma ci rifaremo domani in gara. Perché sul ritmo andiamo bene, mentre fatichiamo un po’ di più dal punto di vista del giro secco.

Per quanto riguarda la gara, tutti stanno sfruttando tutta la deportanza che hanno: io guardo avanti e cercherò di terminare in una posizione migliore rispetto alla decima. La pista qui è davvero bella ed è piena di vari su e giù con molti punti cechi. Essendo relativamente nuova è un po’ difficile da guidare perché il grip è molto poco. Ovviamente la situazione è uguale per tutti"