Ha avuto una coda social, su Instagram, l’errore di George Russell durante la fase di neutralizzazione dietro Safety Car a Imola, costato una chance di arrivo in zona punti, dopo un GP dell’Emilia Romagna corso bene, ai margini della top ten.

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“Non dimenticherò mai questo giorno, quest’errore. Imparerò e sarò più forte. Mi dispiace così tanto per tutto il team. Non ci sono scuse”, le parole ad accompagnare la disperazione sportiva nell’immagine dell’inglese seduto sul prato alle Acque Minerali, con la Williams poco più in là, a muro, in una frazione di secondo decisiva per affossare le speranze di risultato.

Aggressività necessaria

E’ stata una gara nella quale ho spinto al massimo dal primo giro, essendo il più aggressivo e continuando a esserlo sotto safety car perché sapevo che i ragazzi alle spalle avevano gomme nuove, io ero sulle vecchie e se avessi voluto un’opportunità di prendere un punto avrei dovuto essere super-aggressivo.

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I’ll never forget this day, this mistake. I’ll learn from it, be stronger for it. I’m so sorry, to the whole team. No excuses.

Un post condiviso da George Russell (@georgerussell63) in data:

Sono passato su una sconnessione mentre cambiavo marcia e mi sono ritrovato contro il muro prima di poter tenere la macchina. È stato assolutamente qualcosa che mi ha sventrato. Probabilmente è l’errore più grande che abbia mai commesso in carriera”, ha raccontato Russell nel dopo gara, prima della parentesi Instagram, dei 6.400 commenti tra i quali arrivano le parole anche di Lewis Hamilton e di Romain Grosjean.

Deja-vu per Grosjean

Un’esperienza nota, l’errore dietro safety car, per Grosjean, a muro in Azerbaijan con la Haas nel 2018: “Amico, conosco le sensazioni. Ci vorrà del tempo per dimenticare ma quel che fai è mega. Continua a spingere”.

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A rincuorare Russell, anche Hamilton: “George, stai dando tutto tu stesso. È ok commettere errori e lo è sentirne il dolore. Ne ho commessi più di quanti non me ne ricordi. Sei un grande, campioncino. Tieni la testa alta e a spingere alla prossima!”.

Monoposto brutali

Fasi spesso difficili quelle dietro Safety Car, con la necessità di tenere le gomme e freni in temperatura, nonostante andature basse. “Ho assolutamente imparato da quest’esperienza, queste macchine sono brutali e puoi perderle in qualsiasi momento, soprattutto in queste condizioni fredde e con gomme molto usurate.

Aspetti positivi? Che eravamo in quella posizione per meriti nostri. Siamo riusciti a saltare Ocon, ad allungare, il resto della gara era sullo stesso passo delle McLaren davanti, la macchina era viva in questo week end, davvero davvero veloce”.

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