A inizio gennaio, da Jeddah, partirà la carovana della Dakar 2021. Dieci mesi più tardi, sarà la Formula 1 a mettere le ruote in pista, nello scenario della zona costiera della Corniche. La fretta di portare l’Arabia Saudita nel Circus ha fatto sì che si scegliesse la soluzione di un circuito cittadino, in attesa che sia pronto l’impianto di Al-Qiddiya nel 2023.

Il paese mediorientale da tempo spinge in investimenti su grandi eventi sportivi e del motorsport per veicolare una nuova immagine, “pettinata”, globalmente. Dalla Formula E alla Dakar, fino al passo massimo di un GP di Formula 1, vetrine sempre più importanti e il principe Khalid Bin Sultan Al Faisal è convinto che anche gli scettici sapranno ricredersi dopo la prima edizione del novembre 2021: Non li biasimo perché non sono mai stati in Arabia Saudita, ci stiamo aprendo e speriamo che la gente venga, veda il paese e poi torni a dire quel che hanno visto. Speriamo cambi l’opinione delle persone.

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Sarà straordinario per tutti, posso prometterlo: che la si veda in tv o si assista di persona. Non sarà solo una questione di ambientazione ma di corsa, dovrà essere avvincente e veloce. Al tempo stesso si tratta di un circuito cittadino, non partiamo dal foglio bianco e siamo limitati da questo aspetto, però se si dà uno sguardo alla zona della Corniche potete farvi un’idea”, commenta a motorsport-magazin.

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Monaco, Singapore, Abu Dhabi, una sfilza di posti dalle mille luci, ricchissimi e al tempo stesso poverissimi, di spettacolo anzitutto. Destino simile a Jeddah? Al Faisal corregge la traiettoria e spiega: “Assicuro sarà una gara emozionante, con tanti sorpassi e veloce. Ci piace l’evento di Monaco ma le gare non sono così avvincenti perché non ci sono sorpassi, noi vogliamo un circuito cittadino che sia bello, offra un bel paesaggio e al tempo stesso una gara divertente”.

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