Il ragazzo si farà, nonostante errori grossolani come Imola, a muro mentre dietro Safety Car. George Russell ha il potenziale per scrivere cose importanti in futuro se avrà accesso a un sedile di un top team. Il legame con Mercedes è forte, nel 2021 continuerà in Williams e ad aspettare che in “prima squadra” di liberi un posto, che un giorno Hamilton saluti tutti e si apra un nuovo ciclo all’insegna dei giovani talenti.

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Il più vincente di sempre l’ha seguito da vicino, una formazione sul campo utile per capire come si diventa Lewis Hamilton, al di là della condizione necessaria per chiunque: guidare una monoposto potenzialmente vincente.

False credenze

“Personalmente ho finito i superlativi da utilizzare su Lewis, penso che tutti sappiano quanto sia grande, anche quando era un due volte campione del mondo o tre volte iridato. Quando sono arrivato in Mercedes e l’ho visto lavorare da vicino, sapevo che non faceva affidamento solo sul suo talento naturale”, spiega Russell al podcast F1 Nation.

È un aspetto toccato dallo stesso Lewis, a caldo dopo la conquista del titolo: c’è tanto, tanto lavoro dietro i risultati e le prestazioni che porta in pista. Il talento è uno degli strumenti disponibili, poi va messo insieme ogni dettaglio.

Sul come lavora Hamilton, Russell prosegue: “Non si sveglia alla domenica mattina, salta in macchina ed è il più veloce. Riversa un impegno enorme per il quale non credo ottenga tutti i riconoscimenti necessari. Questo ha fatto crescere enormemente il mio rispetto nei suoi confronti, lavora sui dettagli più piccoli in assoluto per eccellere e ottenere quel piccolo extra da se stesso”.

L'apprendistato da riserva

Dopo l’errore di Imola, su Instagram, Lewis personalmente ha commentato la delusione enorme di Russell, certificando un futuro brillante. C’è stato altro, “gli ho parlato in realtà dopo Imola e mi ha detto parole incredibilmente sagge, del tipo ‘se ti serve sono a disposizione’.

Ho imparato molto da lui semplicemente restando seduto durante i debrief(nel 2018 da riserva Mercedes; ndr), a imparare cosa cercava per far andare la macchina più veloce e su cosa lavorava del suo stile di guida. Cose che in realtà mi hanno aiutato a diventare un pilota migliore negli ultimi 18 mesi. Ho capito cosa devo fare perché la macchina vada più forte e ho capito cosa faceva Lewis. Al momento sta definendo il riferimento assoluto: è un pilota e una persona incredibile, ho molto rispetto nei suoi confronti”.

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