GP Bahrain, Renault fa la danza del sole e dell'aderenza

GP Bahrain, Renault fa la danza del sole e dell'aderenza© Getty Images

Ricciardo e Ocon sottolineano il ritorno a condizioni ordinarie, di caldo e alta aderenza, dopo la deludente uscita in Turchia, dove Renault ha perso contatto nella corsa al terzo posto nel Costruttori, ora 18 punti dietro Racing Point

F.P.

24 novembre 2020

Cerca un posto al sole, Renault. Che sia il terzo posto nel mondiale Costruttori, con tre gare per recuperare 18 punti a Racing Point, o un GP del Bahrain per clima e caratteristiche dell’asfalto buono a far dimenticare l’ultima uscita in Turchia. Bene, benissimo in partenza, Ricciardo. Pochi metri, curva 1 e tutto un altro scenario.

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Condizioni di aderenza critiche nelle quali la monoposto non ha reso come a Imola, da podio. “In Turchia abbiamo vissuto un GP difficile, con bassi livelli di aderenza e il bagnato a rendere la gara molto imprevedibile. In Bahrain dovremmo tornare a un correre più vicino alla normalità, su un asfalto più familiare. Ci serve che entrambe le macchine arrivino nei punti e sento di padroneggiare molto meglio la monoposto rispetto all’ultima volta in cui corremmo in Bahrain: dovremmo trovarci in una buona posizione”, commenta Ricciardo.

Quasi normalità, il rischio pioggia

In Renault puntano l’accento sul meteo, sul maggior grip dell’asfalto – Sakhir ha uno degli asfalti più abrasivi in assoluto dell’intero campionato – per tornare alla competitività. Dove il fondo è risultato a bassa aderenza, vedi Portimao e Istanbul, la RS20 ha mancato il risultato e il gap dal terzo posto nel mondiale Costruttori si è ampliato. “Farà molto più caldo di quanto non abbiamo visto di recente, soprattutto rispetto a Portimao e la Turchia, per le condizioni meteo torneremo a un week end un po’ più normale”, ripete Ocon, sebbene la straordinarietà è dietro l’angolo con una possibilità di pioggia, soprattutto al sabato: siamo nell’ordine del millimetro di pioggia, al 60% di probabilità, valore destinato a evaporare sull’asfalto…

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Ocon in credito con la buona sorte

“Il caldo sarà sicuramente una sfida, sulle gomme torneremo a un lavoro convenzionale e starà a noi fare il meglio in termini di scelte d’assetto. Vedremo cos’accadrà, solitamente il Bahrain offre grandi opportunità di sorpasso e strategiche. Dopo quanto accaduto nele ultime due gare mi sento assolutamente motivato, ho detto come sento di non aver avuto troppa fortuna dalla mia parte del garage, credo però stia nelle nostre mani svoltare. Sono determinato a correre un week end solido e prendere tanti punti in una fase della stagione strategica”, spiega Ocon.

Il podio resta l'obiettivo

Una Renault che da Spa in poi è riuscita spesso a mettersi in luce a ridosso di Mercedes e Red Bull, eppure con ancora un elemento tecnico da approfondire, nel rendimento in condizioni come quelle vissute in Turchia, sul quale Ciaron Pilbeam, capo ingegnere in pista, dice: “Il risultato in Turchia è stato molto deludente, le condizioni erano straordinarie e alcune squadre sono riuscite a gestirle meglio di noi. Pur essendo improbabile che ritorni spesso una situazione simile, dobbiamo imparare da quel week end, lasciarci la delusione alle spalle e concentrarci sulle ultime tre gare dell’anno.

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Il team ha fatto un passo indietro nella corsa al mondiale Costruttori, con i nostri avversari a ottenere un buon bottino di punti, abbiamo del terreno da recuperare per ottenere il terzo posto, che resta ancora alla nostra portata: dobbiamo tornare in fretta allo stato di forma mostrato nelle gare prima della Turchia”.

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