Il GP di Sakhir non sarà il classico GP di quasi fine stagione, con i giochi ormai fatti e l’aria da “liberi tutti” da respirare a pieni polmoni.

Sono stati tanti gli eventi che hanno caricato l’attesa per la gara. Sebbene siano ancora vivissimo il ricordo delle fiamme dell’incidente di Gorsjean, venerdì, nel primo turno di libere gli occhi di tutti saranno puntati sul box Haas, di Mick Schumacher.

“Mick è un bravo ragazzo e come sapete ho un rapporto molto speciale con il padre… E’ terribile che Michael non abbia potuto essere al fianco del figlio negli ultimi anni per vedere da vicino i progressi che ha fatto e che l’hanno portato in F1”.

Le parole di Seb rivelano, ancora una volta, di quanta empatia sia capace. Il, ancora per due gare, ferrarista, ha vissuto nel mito del Kaiser di Kerpen, e prova su se stesso la responsabilità di dare a Mick quel tipo di supporto e di aiuto che il sette volte campione del mondo diede a lui in passato, agli albori della sua carriera.

“Sarei molto felice di poterlo aiutare insegnandogli tutto quello che so. Credo che per lui la cosa più importante sia costruirsi il proprio percorso, seguire la propria strada. Di sicuro cercherò di essere sempre presente per lui, aiutandolo come Michael ha fatto con me quando io gli chiedevo dei consigli”.