“Andrà bene se:”. Intorno al debutto di George Russell con Mercedes si può discutere del risultato minimo accettabile nel GP di Sakhir, rispetto a un Valtteri Bottas che certo deve legittimare il proprio ruolo e non ha alternative al diventare riferimento in pista in assenza di Lewis Hamilton. Il giro corto del Bahrain sarà un altro fattore da prendere in esame nel giudicare i distacchi, destinati a essere minori.

Per Charles Leclerc, Russell può saltare in macchina e puntare alla vittoria, considerata la superiorità del progetto: Per George è una grandissima opportunità, con lui e Alex eravamo compagni di squadra nel 2011 nei kart e, adesso, finalmente ha la possibilità di correre per un top team. Non so per quanto tempo, se sarà un week end o due, a ogni modo penso dimostrerà il buon pilota è. Lo sapevamo già ma è una grande opportunità poter lottare davanti, con la miglior macchina probabilmente.

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Direi che può ottenere almeno un podio, ma spero in una vittoria. È molto ottimistico ma so che è davvero molto bravo, scommetto sulla vittoria”.

All'inseguimento del quarto posto

Vittoria fuori portata per Charles, che prospetta una Sakhir-2 difficile per la Ferrari e guarda a un risultato che, in ottica campionato, eguaglierebbe il piazzamento dello scorso anno: concludere al quarto posto nel mondiale Piloti. Per farlo dovrà scavalcare Perez e Ricciardo, distante 4 punti. Difficilissimo, tanto più considerando dove ha corso Perez lo scorso week end: macchina da podio, punti pesanti, con i quali la partita oggi sarebbe probabilmente già scritta.

“No, non avrei pensato di essere in questa posizione quest’anno. Sin dalla prima gara avevamo capito in quale situazione fossimo e non eravamo assolutamente nella lotta per la quarta posizione. Poi abbiamo approfittato di ogni opportunità, ottenuto due podi a Silverstone e in Austria, quando non pensavamo mai che sarebbe stato possibile, in generale abbiamo avuto una stagione molto buona e se riuscissimo a concludere al quarto posto sarebbe molto positivo altrimenti nessun rimpianto.

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L’anno scorso eravamo in una situazione molto diversa, questa è stata sicuramente una stagione personalmente migliore. Provo a non pensarci troppo, è estremamente difficile riuscire nell’obiettivo, soprattutto in questo week end perché non penso si addica molto alla nostra macchina. Daremo il nostro meglio”.

Turchia e Austria gli errori più in vista

Charles che nel guardare al 2020 corso in pista indica due momenti difficili più di altri, perché frutto di errori personali: “Cosa avrei potuto fare meglio? L’ultimo giro in Turchia, il primo giro in Austria pure. Puoi sempre fare le cose meglio, tutti gli errori commessi ho imparato e se ci riguardo rispetto al 2019 sono molto più soddisfatto del lavoro fatto quest’anno”.