Una domenica di quelle che non si dimenticano, una domenica che Sergio Perez ricorderà per sempre. Vittoria del messicano in un rocambolesco GP di Sakhir, che chiude davanti ad Ocon e Stroll. Disastro Mercedes ai box, e male anche la Ferrari: solo 12° Vettel, Leclerc ko al primo giro insieme a Verstappen.

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Charles, che disastro!

Nonostante le gomme medie, le Mercedes partono entrambe molto bene, con Russell in maniera ancora migliore di Bottas, tanto che è l'inglese a transitare in testa in curva 1. Bottas invece deve difendersi anche da Verstappen, rischiando di perdere la macchina in curva 2: questo trae in inganno Verstappen e favorisce Perez e Leclerc, usciti molto bene dalla chicane e gettatisi all'attacco della terza posizione; in curva 4 un Leclerc troppo ottimista arriva al bloccaggio, franando addosso a Perez mentre Verstappen, per evitare i due, è costretto ad allargare la curva, ma finendo sulla ghiaia perde il controllo finendo contro il muro esterno della curva. Le due Mercedes così sfilano in prima e seconda posizione, seguite da un ottimo Sainz, bravo a risalire subito 3°, mentre Perez riesce a proseguire ripartendo ultimo dopo la sosta, ma riuscendo a ricollegarsi al gruppo grazie alla safety car.


Bottas non riesce a prendere Russell

Ritmo irresistibile per chiunque quello delle Mercedes, che senza più il rivale numero 1, Verstappen, allungano subito sulla concorrenza. Russell davanti rende la vita dura a Bottas, rispondendo giro su giro e riuscendo a creare un gap superiore ai 2 secondi. Gara lineare per il centro gruppo, con una bella battaglia per il podio, con Sainz a precedere Ricciardo, Kvyat, Stroll, Gasly ed Ocon, mentre Vettel, pur con qualche posizione guadagnata, non riesce a risalire nonostante qualche posizione guadagnata in avvio. 

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Clamoroso errore al box Mercedes

La corsa si elettrizza al giro numero 62, quando Aitken finisce a sbattere con la Williams in uscita dall'ultima curva perdendo l'ala anteriore in un punto reputato pericoloso: una virtual safety car che diventa safety car, inducendo la Mercedes a chiamare ai box le due vetture. Ed è qui che per i campioni in carica succede un disastro: i meccanici sbagliano a montare le gomme invertendo i pneumatici delle due vetture, perdendo un sacco di tempo nella sosta di Bottas; al giro successivo però Russell deve tornare ai box per mettere le gomme corrette, e così le W11 lasciano le prime due posizioni ad un incredulo Sergio Perez, risalito alla grande dopo il contatto del primo giro nonostante la seconda sosta al giro 47.

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George, che sfortuna!

Comincia tutta un'altra gara, con una classifica stravolta anche per via del gioco dei pit-stop: Perez, Ocon, Stroll, Bottas, Russell, Sainz, Ricciardo, Kvyat, Gasly ed Albon. Tra questi Russell è quello con gomma media più fresca e con un buon numero di giri a disposizione l'inglese si getta all'attacco, sorpassando i piloti davanti a sé per buttarsi all'inseguimento di Perez; il suo ritmo è insostenibile, ma al giro 79 di 87 la comunicazione del box Mercedes gli fa gelare il sangue, perché sulla sua vettura c'è una foratura lenta. Dunque box per lo sfortunatissimo George e via libera a Perez, che vola verso il successo davanti ad Ocon, al primo podio della carriera, e Stroll, che nel finale è bravo a difendersi dagli attacchi di Sainz, 4°. Dietro di lui Ricciardo, Albon, Kvyat, Bottas, Russell e Norris. Da applausi la risalita di Russell, che con pochi giri a disposizione ha nuovamente attaccato per cogliere i primi punti della carriera, i 2 del 9° posto più quello del giro veloce. 

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