“Sono senza parole, spero di non stare sognando”. Sergio Perez, il vincitore del GP di Sakhir, è sceso dalla monoposto camminando sulle nuvole. La prima vittoria in carriera è arrivata al termine di una gara caotica, in cui la fortuna è sembrata voltargli le spalle dopo nemmeno 200 metri di corsa, per poi restituire tutto, con gli interessi.

Buona sorte che Checo si è andato a prendere di forza, dopo una rimonta incredibile, per riportare la bandiera del Messico sul primo gradino del podio a 50 anni di distanza dalla vittoria di Pedro Rodriguez al GP del Belgio.

La lunga attesa

Sono 10 anni che sogno questo momento è incredibile, non so cosa dire. Dopo il primo giro la gara sembra va persa, ma mollato, ho rimontato cercando di fare il meglio che potevo. Non è stata una stagione fortunata per noi, finalmente oggi la ruota è girata. Vero, la Mercedes ha avuto problemi, ma abbiamo fatto una gara fantastica e alla fine me la sono meritata”.

Dopo il contatto con Leclerc e il testacoda seguente, tutto sembrava perduto. La spiattellata dietro la SC sarebbe potuta essere il colpo di grazia sulla gara, ma Perez è stato bravo a riprendere il controllo e fare una delle cose che gli riesce meglio: interpretare e gestire le gomme. Il resto è venuto da sé, attuando il piano pensato venerdì dopo aver visto il passo dei long run.

Come una limousine

“Ho commesso un errore durante la SC - Ha proseguito - Un brutto bloccaggio alla gomma posteriore che mi ha causato vibrazioni. Ma nel secondo stint si è ribaltata la situazione, non so come abbia fatto a rimontare, tanto che ho detto al mio team che la macchina sembrava una limousine! Vibrazioni sparite, passo fantastico, credo che abbiamo letto la gara benissimo oggi. All’inizio pensavamo a una gara a due soste, ma dopo i long run di venerdì sapevamo che potevamo cambiare strategia e fare qualcosa di speciale”.

E la cosa più incredibile tra tutte è che Perez è, al momento, senza un sedile per il 2021. “Sono in pace con me stesso, anche perché quello che succederà non dipende più da me. Non so se ci sarò nel 2021, ma di sicuro avrò un volante nel 2022”.

L'incidente con Leclerc e Verstappen

E pensare che tutto questo capolavoro poteva svanire già al primo giro,s e solo Checo si fosse ritirato dopo il contatto con Leclerc e Verstappen: "Dopo il primo giro ho pensato: "ma perché sempre io?". Non ho fatto nulla di sbagliato in curva 4, ero davanti. Non so neanche cosa sia successo. Per fortuna non ho avuto danni. Siamo andati ai box, abbiamo messo un nuovo set di gomme. Ho avuto un flatspot e questo mi è costato tempo nei primi giri perché avevo tante vibrazioni. Ho chiesto al team di rientrare prima perché non riuscivo a tenere il volante, ma il passo era comunque buono e siamo riusciti a costruirci un bel margine su Esteban e Lance. Alla fine pensavo ci sarebbe stata una bella battaglia con George. Sarebbe stata bella, peccato“.