C’è delusione per un Gran Premio di Sakhir ricco di colpi di scena, quelle “opportunità” che la Ferrari ha saputo cogliere quest’anno per arrivare a podio, ad esempio. Nella notte di Sakhir, invece, sfuma tutto già dopo quattro curve, con Leclerc out insieme alle chance di costruire una gara da punti solidi, il resto chissà.

"La gara di Charles è finita dopo quattro curve a causa del contatto con Perez – a proposito, complimenti a lui per il suo primo successo in Formula 1 -: gli steward hanno deciso di dargli una penalità da scontare sulla griglia la settimana prossima ad Abu Dhabi, il che mette fine ad ogni discussione su chi avesse ragione o meno”, commenta Mattia Binotto.

Dopo l’ottima prestazione in qualifica, tutto vanificato troppo presto; con Vettel non c’è stata la prestazione minima per sperare in qualcosa in più del 12° posto: “Per quanto riguarda Sebastian, è un peccato che non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un punto al termine di una corsa così rocambolesca come quella di oggi. Dobbiamo guardare avanti e finire al più presto questa stagione per poterci concentrare totalmente sulla prossima”.

Ferrari Driver Academy di solide certezze

Stendere un velo sul 2020 che è stato per ripartire dal prossimo campionato con una power unit migliore e un progetto migliore. Dal Bahrain l’unica consolazione arriva dai piloti della FDA, dalla prospettiva sul futuro, da Schumacher e Ilott, senza dimenticare un Perez che a Maranello si è formato.

“Se la domenica è stata deludente per la Scuderia, oggi è una bellissima giornata per la Ferrari Driver Academy. Mick Schumacher si è aggiudicato il titolo in Formula 2, dove abbiamo piazzato anche Callum Ilott al secondo posto e Robert Shwartzman al quarto. In Formula Regional, Gianluca Petecof si è laureato campione davanti ad Arthur Leclerc. Su 91 gare disputate nelle varie categorie (F2, F3, F.Regional, F4) i nostri ragazzi ne hanno vinte 20 e 59 volte sono saliti sul podio: sono numeri straordinari che testimoniano del grande lavoro fatto dalla nostra Academy. Che tre di questi ragazzi, Mick, Callum e Robert, siano fra i protagonisti del cosiddetto Young Driver Test del prossimo 15 dicembre ad Abu Dhabi ne è un’ulteriore conferma”, conclude Binotto.