Sarà un week end tutto in salita, quello del GP di Abu Dhabi per Charles Leclerc. Si porta dietro la penalizzazione inflitta dai commissari di Sakhir per l’incidente al primo giro, domenica scorsa, nel quale ha centrato Sergio Perez e, indirettamente, portato al ritiro di Max Verstappen.

Poter contare su una monoposto migliore cambia anche la prospettiva, la visione sull’intera gara, che ti permette di non dover andare all’assalto al primo giro per provare a guadagnare posizioni a tutti i costi.

Scegliere meglio

Spesso, quest’anno, Leclerc protagonista di collisioni nei primi chilometri di gara. Servirà trovare un migliore equilibrio in futuro, mentre sull’episodio di Sakhir, Charles ha commentato: “In molte gare ho guadagnato posizioni al primo giro e mi è stato d’aiuto per marcare molto punti.

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Una settimana va non ha funzionato, non ha funzionato in Austria e sono punti dai quali sto imparando. Devo scegliere meglio contro chi lottare, superare Max era inutile perché loro sono più veloci.

Non ho dato altra scelta ai commissari se non la penalità in griglia”.

Miglioramenti non come miracoli

Nel giovedì di Yas Marina è il consueto guardare alla stagione, fare il bilancio di fine anno e coltivare le attese sul 2021. A Leclerc si può imputare ben poco, giusto gli errori al via, avendo estratto spesso tutto - e anche di più - il potenziale della SF1000. E' l'aspetto che ricorderà, "non è stata una stagione facile, però in molte occasioni abbiamo superato le previsioni. Guardando all’inizio della stagione, ci aspettavamo un campionato decisamente migliore, è stata una realtà difficile quella affrontata, però dopo abbiamo fatto un buon lavoro accettando la situazione e in alcune occasioni superando le aspettative, con i podi, ed è quello che ricorderò di quest’anno".

Costruire una Ferrari di nuovo vincente è un progetto di lungo periodo, la dirigenza ha indicato il 2022 quale appuntamento buono per tornare a essere in lotta per il titolo. Così, dal 2021 si attendono progressi, un avvicinamento   al vertice che valga almeno il recupero dello stato di forma 2019. 

Sul futuro, Leclerc dice: "Si impara sempre molto nei momenti difficili, adesso sta a noi dimostrare e mettere in atto che è così negli anni a venire.

Non avverrà un miracolo da un anno all’altro, mi aspetto dei passi piuttosto buoni nella giusta direzione il prossimo anno e poi speriamo nel 2022 sia il momento per dimostrare tutto quello che abbiamo imparato".