Non importa che sia l'ultimo venerdì nella stagione, la regola dell'anno non cambia: ci sono sempre due Mercedes davanti a tutti, con Bottas a primeggiare su Hamilton e Verstappen. Leclerc è 8°, Vettel 15°.

Così nelle FP1


I primi tre con gomme medie

In un giorno in cui la Pirelli ha nuovamente chiesto alle squadre di lavorare sulle gomme sperimentali del 2021 (di mescola C4: richiesti un minimo di 8 giri per macchina), le Mercedes W11 hanno nuovamente imposto la loro legge, peraltro ricorrendo a gomme medie. Tempi cancellati per via dei track limits, e quindi il riferimento è rimasto l'1'36"276 stampato da Valtteri Bottas, con il finlandese più rapido del rientrante Hamilton per 203 millesimi. Curioso il caso di Lewis, che ha cambiato continuamente volante per tutta la sessione. Terzo tempo per Verstappen, che si è fermato a 77 centesimi: l'olandese stava migliorando nel tentativo con la gomma morbida, ma ha alzato il piede nel finale e così anche per lui il crono di riferimento è rimasto quello fatto segnare con la mescola C4, ovvero quella intermedia tra le tre portate in pista ad Abu Dhabi. Albon ha portato a casa il 4° tempo, seguito da Norris, Ocon, Perez (il quale, dovendo ricorrere ad una Pur fresca che gli imporrà di partire dal fondo, non ha effettuato una vera e propria simulazione di qualifica, ed anche lui ha fatto registrare il proprio miglior tempo con la mescola media), Leclerc, Ricciardo e Stroll.

Alonso in pista nei test di Abu Dhabi


Ferrari, tanta differenza tra Charles e Seb

Difficile valutare le prestazioni della Ferrari, che ha piazzato Leclerc in 8° posizione e Vettel in 15°. Notevole la forbice tra i due piloti, con il monegasco che ha accusato un ritardo di 1"232, mentre il tedesco si è fermato a 1"922. La SF1000, nei riferimenti del monegasco, ha accusato un ritardo notevole nella successione di curva a 90 gradi del terzo settore (la zona che passa sotto l'hotel, per intenderci), con Charles che ha perso oltre mezzo secondo rispetto ad Hamilton. La Rossa però si è difesa nei rettilinei, un dato abbastanza sorprendente, e qui servirà capire se sia stata una questione di assetto piuttosto scarico oppure una questione legata alle mappature, con il team di Maranello a scendere in pista con una mappatura un po' più spinta rispetto alla concorrenza, almeno in questo venerdì.

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Bandiera rossa per Kimi

Difficile prendere per buoni i riferimenti sul passo gara, anche perché a circa 20' dalla fine del turno il retrotreno dell'Alfa Romeo di Raikkonen è andato a fuoco ed il finlandese è stato costretto a parcheggiare la C39 a bordo pista, imponendo ai commissari lo stop alla sessione con una bandiera rossa. La neutralizzazione è arrivata in un momento molto importante delle FP2, con tutti i piloti impegnati nella simulazione di gara e con alcuni in procinto di provarla con gomma nuova, come ad esempio Vettel, fermato alla fine della pit-lane proprio nell'imminenza di un nuovo run. Tanto olio in pista e appena 6' minuti per girare ancora, prima che calasse la bandiera a scacchi sulle ultime FP2 del 2020.

I passi gara

Come detto, il lavoro sui long run a serbatoi pieni è stato interrotto dallo stop di Kimi ed i riferimenti sono quelli che sono. Addirittura, i riferimenti della Mercedes sono con la gomma media in versione 2021, quindi non propriamente indicativi per la corsa di domenica. Buono il passo di Perez, che con gomma dura gira veloce quasi quanto Sainz ma con più giri sulle coperture. McLaren che è parsa in difficoltà addirittura anche contro la Ferrari, se paragoniamo i tempi, ma ovviamente non conosciamo carichi di benzina e mappature.