Gasly-Tsunoda, come da tempo era nell’aria. Sarà la coppia AlphaTauri nel 2021, ufficializzata all’indomani del test ad Abu Dhabi, nel quale il pilota giapponese entrato a far parte del junior team Red Bull nel 2018 ha completato 123 giri.

In tre stagioni ha scalato le serie propedeutiche, passando dal successo in Formula 4 giapponese all’impegno in Formula 3 europea nel 2019, stagione conclusa con 3 podi e un successo; poi il 2020 alle spalle, il terzo posto nel campionato di Formula 2, i punti necessari a ottenere la Superlicenza, 7 podi e 3 successi all’attivo: per un rookie, non male.

Torna un giapponese in F1

Prende il sedile di Daniil Kvyat, Yuki Tsunoda. Vent’anni, nelle scorse settimane - immaginando un futuro 2021 già scritto - raccontava delle condizioni poste da Helmut Marko: chiudere bene in Formula 2 per trovare la F1, altrimenti il ritorno in Giappone.

Sir Frank Williams ricoverato in ospedale

“Come tanti piloti è sempre stato il mio obiettivo quello di correre in Formula 1, quindi sono molto contento di questa notizia. Voglio ringraziare la Scuderia AlphaTauri, Red Bull e il dott. Marko per avermi dato quest’opportunità e, ovviamente, tutta Honda per il supporto che mi ha dato finora nella mia carriera, consentendomi la grande chance di correre in Europa”, commenta Tsunoda.

“Devo ringraziare anche le squadre per le quali ho corso fino a oggi, in particolare Carlin, con la quale ho imparato tantissimo quest’anno. Sono consapevole di portare con me le speranze di molti tifosi giapponesi di Formula 1 il prossimo anno, farò del mio meglio”.

Marko convinto dal primo test

Tsunoda il cui ingresso nel progetto junior di Red Bull Racing è ripercorso da Marko, quando spiega come “all’avvio della collaborazione tra Honda e Red Bull era logico che arrivasse un pilota giapponese. Parlai con Yamamoto San, il responsabile delle attività motorsport, e gli chiesi se c’erano piloti veloci. Mi diede una lista di tre nomi e, sulla base dei risultati, scelsi Yuki Tsunoda. Lo portammo in Europa per un test a Budapest con la Formula 3 e ci convinse immediatamente, aveva la velocità, soprattutto in curva: sapevamo era il nostro uomo.

Yuki ha imparato nel mentre come le gare non si vincano alla prima curva o al primo giro. Devi analizzare le gomme e lui ha imparato molto. Cosa ancor più importante sa fare incredibili manovre di sorpasso e l’ha dimostrato nelle ultime due gare in Formula 2.

E’ un pilota piccolo di statura ma intelligente e, al di là del talento, ha anche un buon carisma, che influenzerà tutta la Formula 1”.

Tost, passo regolare a Imola

Un profilo sul quale si aggiungono le parole di Franz Tost, in AlphaTauri a seguirlo per la prima uscita al volante di una monoposto di F1 nei giorni successivi al GP dell’Emilia Romagna, con il test a Imola: “Sono certo che Yuki sarà una grande risorsa per il nostro team. Seguendolo quest’anno in F2 ha dimostrato il giusto mix di aggressività in corsa e buona comprensione tecnica. Nel test effettuato a Imola ha ottenuto tempi molto regolari in simulazione gara ed è migliorato nel corso della giornata, con feedback utili dati agli ingegneri.

In più, la sua integrazione con gli ingegneri Honda è stata fluida e questo aiuta. Nel test di Abu Dhabi ha dimostrato di essere un pilota che impara in fretta ed è pronto a fare il salto in F1”.