Ha catalizzato tutte le attenzioni dei test di Abu Dhabi (i tempi della sessione) e non poteva essere diversamente. Fernando Alonso torna a commentare una giornata di lavoro con Renault, con la squadra che ritroverà nei test invernali e, da lì, in un mondiale 2021 che dovrà vederlo correre ben dentro la top ten. Un obiettivo minimo visto quanto ottenuto da Ricciardo e Ocon nella stagione appena conclusa, non senza favorevoli colpi di scena.

Pochi test, uguale per tutti

I 105 giri completati a Yas Marina sono serviti a mettersi comodo in macchina, comunque un vantaggio che altri, Sainz e Vettel, due su tutti, ma anche Ricciardo, non avranno e dovranno lavorare ai dettagli tra fabbrica e tempo speso in pista. Non bastano comunque i chilometri fatti ad Abu Dhabi, con Fernando a spiegare come “ovviamente, con un inverno molto corto per i test che faremo, anche dopo questa giornata di test il tempo mi sembrerà poco prima di essere in Australia, dopo un giorno e mezzo di test il prossimo anno. Ma è lo stesso per tutti, proveremo a trarre il massimo da quel giorno e mezzo, sono convinto che le prime 4 o 5 gare saranno di integrazione per molti di noi”.

RS20 reattiva alle modifiche

A leggere il giro più veloce ottenuto sulla RS20, con gomma C5, si trovano 2 centesimi di differenza rispetto al crono di Ocon in qualifica, sabato scorso. Un aspetto al quale Alonso non dà importanza, perché “le condizioni della pista non sai mai quali sono, poi dipende anche da quanta benzina carichi, quanto utilizzi il motore.

L'editoriale del direttore: Amministratore delicato

Siamo piuttosto contenti, la macchina è sembrata ben bilanciata, abbiamo fatto alcune cose sull’assetto e hanno risposto come ci aspettavamo, in generale è stata una giornata positiva ma non presti troppa attenzione ai tempi”.

R25 fisica, RS20 veloce ma un altro ritmo

Ad Abu Dhabi ha guidato, in tre esibizioni a margine del week end di gara, la Renault R25 del mondiale 2005 e, in un confronto con la RS20, sull’impegno fisico richiesto dalle monoposto 2020, le più veloci di sempre, chiarisce: La R25 era fisica… le macchine moderne sono ok, sono molto veloci sul giro singolo ma sul long run, sul passo gara, si fa un passo molto più lento.

Io sto bene, sono preparato, mi sono allenato parecchio, ho fatto i test con la macchina 2018 e dopo 500 giri (complessivamente; ndr) sono pronto per altri 500”.

Ne farà molti meno prima di volare in Australia per il primo GP, davanti ci sono settimane di riposo, soprattutto per il team, “sarà un inverno un po’ di stacco, per me e per il team, il 2020 è stato un anno molto difficile per tutti, causa Covid.

Hanno fatto tanti viaggi lunghi, questi ragazzi mancano da casa da un mese, dal primo GP in Bahrain, poi Bahrain-2, Abu Dhabi e ora i test. Meritano un po’ di stacco. Da febbraio in avanti partiremo a tutta, sarà un gennaio piuttosto libero per ricaricare le batterie”.

Ferrari, Callum Ilott promosso tester nel 2021