Ventitré appuntamenti in totale e ancora un'incognita. Il calendario di Formula 1 2021 ratificato dal Consiglio mondiale del motorsport FIA conferma le indicazioni della bozza circolata lo scorso novembre, compresa l’incertezza sulla data del 25 aprile, inizialmente tassello da completare con il GP del Vietnam, prima che vicende giudiziarie legate al promoter mettessero in pausa lo svolgimento dell’evento sul nuovo impianto di Hanoi. In corsa per subentrare e completare il calendario ci sono le candidature di Portimao e Imola.

L'editoriale del direttore: Amministratore delicato

Un asterisco, subordinato alla definizione di un contratto con il promoter, accompagna la data del Gran Premio di Spagna. Con due piloti spagnoli in griglia, appare quantomeno improbabile che non si arrivi a definire un accordo per il 2021 e le stagioni seguenti. C’è, poi, la necessaria omologazione da riconoscere al circuito di Jeddah, gara notturna quella in Arabia Saudita.

Calendario di Formula 1 2021

21 marzo

Australia

Melbourne

28 marzo

Bahrain

Sakhir

11 aprile

Cina

Shanghai

25 aprile

Da confermare

Da confermare

9 maggio

Spagna

Barcellona**

23 maggio

Monaco

Monaco

6 giugno

Azerbaijan

Baku

13 giugno

Canada

Montreal

27 giugno

Francia

Le Castellet

4 luglio

Austria

Spielberg

18 luglio

Gran Bretagna

Silverstone

1 agosto

Ungheria

Budapest

29 agosto

Belgio

Spa-Francorchamps

5 settembre

Olanda

Zandvoort

12 settembre

Italia

Monza

26 settembre

Russia

Sochi

3 ottobre

Singapore

Singapore

10 ottobre

Giappone

Suzuka

24 ottobre

USA

Austin

31 ottobre

Messico

Città del Messico

14 novembre

Brasile

San Paolo

28 novembre

Arabia Saudita

Jeddah*

5 dicembre

Abu Dhabi

Yas Marina

La ratifica del calendario di F1 2021 non è l’unico provvedimento adottato dal Consiglio mondiale, che tornerà a riunirsi il prossimo anno, il 5 marzo a Ginevra. Delle novità che interessano il mondiale rally abbiamo già scritto.

WEC, nuovo format per le qualifiche

Quanto al mondiale Endurance, dal 2021 tornerà un format di qualifica che prevede la formazione della griglia di partenza in base al giro più veloce ottenuto da un singolo pilota per ciascun equipaggio, anziché dall’aggregazione dei migliori tempi da parte di due piloti. La sessione di qualifica sarà composta da due turni, ciascuno da 10 minuti: uno sarà riservato alle Hypercar e alle LMP2, l’altro alle due Classi GTE.

Da segnalare l’introduzione di un maggior numero di test precampionato e durante la stagione, non solo per la Classe Hypercar al debutto ma anche per la Classe LMP2 e la GTE Am. In chiave 24 Ore di Le Mans, i preparativi alla gara si svolgeranno nell'arco dei 10 giorni precedenti anziché in due settimane. Modifiche verranno introdotte sia ai turni di prove libere che di qualifica.

Saillant lascia la Commissione medica

Al di fuori degli aspetti strettamente legati all’attività in pista, il Consiglio mondiale FIA ha salutato il prof. Gerard Saillant, che lascia la presidenza della Commissione medica FIA, posizione dalla quale ha contribuito, nel 2020, a stilare il protocollo sanitario grazie al quale la Formula 1 è tornata in pista. Sarà consulente esterno per la Commissione e verrà sostituito alla presidenza dal dott. Dino Altmann, attuale vicepresidente della Commissione medica, ruolo nel quale viene promosso il dott. Ian Roberts, medico che ha prestato i primissimi soccorsi a Romain Grosjean in Bahrain.

Fernley prende il posto di Domenicali

Dalla Commissione medica alla Commissione monoposto, presieduta finora da Stefano Domenicali, dal prossimo gennaio ufficialmente a.d. della Formula 1. Sarà Robert Fernley a succedere nel ruolo, guiderà la Commissione monoposto l’ex team principal vicario della Force India. Sui possibili interventi migliorativi che la Commissione potrà ancora apportare al già ottimo lavoro svolto sotto la guida di Domenicali, Fernley ha commentato ad Autosport: “Può essere fatto ancora del lavoro, soprattutto sulla sostenibilità economica. È qualcosa che mi appassiona molto, anche quando ero in Force India. Vedo la Commissione continuare quel processo per garantire che le categorie siano il più sostenibili possibile in modo da permettere a più persone possibile di prendervi parte”.