Sei mesi dopo il 19 giugno, sei mesi dopo il ricovero in condizioni critiche al Policlinico di Santa Maria alle Scotte a Siena, i progressi e il trasferimento nel centro di riabilitazione di Villa Beretta a Lecco, poi il ricovero al San Raffaele di Milano, fino al reparto di neurochirurgia di Padova, dove Alex Zanardi oggi continua a lottare. Indomito, più forte di un 2020 che ha sparso drammi a piene mani.

Come sta Alex Zanardi a 6 mesi dall’incidente in sella alla sua handbike, tra i paesaggi senesi, impegnato a far beneficienza e dare speranza dopo i mesi più duri del lockdown?

Il racconto è di Carlo Verdelli, che sul Corriere della Sera ripercorre il calvario affrontato da Alex, con accanto la moglie Daniela e il figlio Niccolò.

Binotto: "Un altro 2020 non possiamo permettercelo"

Da un mese, dal 21 novembre scorso, Zanardi è ricoverato nel reparto di neurochirurgia a Padova, “(…) vedere, vede. sentire, sente. parlare ancora no perché gli tengono per precauzione il buco nella trachea ma presto potrebbero chiudergli anche quello.

(...) stringe la mano su richiesta. Se gli chiedono di fare ok, alza il pollice. Dov’è Daniela? E lui gira appena il capo verso di lei.

Non è certo la vetta ma almeno siamo ai piedi dell’arrampicata, che è già un risultato insperato.

(…) Il prossimo passo, a cui i medici danno molta importanza, sarà riuscire a tirare fuori la lingua”.

Un recupero, una seconda rinascita che nel 2021 avrà i favori della ricorrenza, dei numeri: saranno 20 anni dall’incidente del Lausitzring, dal quale in 3 mesi seppe tornare Alex e commuovere ai Caschi d’oro di Autosprint, alzandosi sulle sue nuove gambe.

Saprà emozionarci ancora.

Zanardi, la perizia sull'incidente