Più gare, ma meno prove libere. Nell'anno in cui la Formula 1 avrà, o dovrebbe avere, ben 23 GP, rendendo la stagione 2021 la più lunga di sempre, ci sarà meno azione in pista al venerdì. 

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Attenzione all'articolo 32

Era un qualcosa sfuggito ai più, ma leggibile già da un po' di tempo nel Regolamento Sportivo della Fia per quanto riguarda la F1. Il Regolamento Sportivo con le ultime modifiche è stato pubblicato sul sito ufficiale della Federazione due settimane fa, il 16 dicembre. Bisogna scorrere fino all'articolo 32, quello che riguarda le prove libere, per leggere: "Ci saranno due sessioni di prove libere (P1 e P2), ognuna della durata di un'ora e separate tra loro da almeno due ore e mezzo di tempo, ed entrambe si svolgeranno nel secondo giorno dell'Evento (il secondo, e non il primo: ufficialmente un fine settimana comincia al giovedì con la conferenza stampa, ndr)". Poi, al punto b, viene specificato che dovranno passare non meno di 19 ore, e non più 18 ore e 30 minuti, tra le FP2 e le FP3.

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Ed i biglietti?

Dunque nel 2021 avremo due sessioni da un'ora al venerdì, anziché due sessioni di 90 minuti ciascuna. In tutto, l'azione in pista verrà ridotta di 60 minuti. La questione, oltre che da un punto di vista sportivo (sarà ancora più importante lavorare a casa con i simulatori), fa discutere anche dal punto di vista del pubblico. Passi per la prossima stagione, dal momento che non è ancora certa la presenza sulle tribune, ma quando la situazione si sarà normalizzata, i tifosi dovranno pagare lo stesso prezzo del biglietto pur avendo un'ora di azione in pista in meno oppure se ne terrà di conto quando verranno stilate le cifre degli spalti?

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