E' una Ferrari non in fase di ricostruzione, ma di cambiamento. Cambierà un pilota, Sainz al posto di Vettel, e cambieranno alcune dinamiche interne al team, per una nuova organizzazione della squadra. Quest'ultima dovrà tenere conto dei tagli, misure che però non convincono del tutto il team principal Mattia Binotto.

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Nessuna prima guida in squadra

Alla testata RaceFans, Binotto ha spiegato che non ci sono gerarchie già stabilite tra i piloti: "Non c'è niente sul contratto di Charles che lo ponga prima guida, i nostri due piloti saranno liberi di combattere. L'importante è che non si danneggino a vicenda, è chiaro, ma saranno nelle stesse condizioni all'inizio della stagione. E' importante avere due piloti che possano garantire più punti possibili per il campionato costruttori, spero e sono abbastanza convinto che Carlos ci permetterà di fare meglio in termini di classifica a squadre ed in generale come team".

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Sainz, benefici da subito

Entrando ancor più nello specifico, il numero 1 di Maranello ha elencato i pregi dello spagnolo: "E' un pilota veloce ed è molto forte, ha fatto un'ottima stagione nel 2020. E' stato molto veloce anche in qualifica, nella quale, se si guarda agli anni scorsi, non era stato così veloce, mentre nel campionato appena concluso è stato veloce anche nel giro secco. E' poi uno molto forte in gare, penso sia uno di quelli che finisce le corse molto spesso e di solito in gara migliora la posizione di partenza. Ha lavorato con squadre diverse, può portarci una diversa esperienza, noi siamo aperti ad ascoltare e ad imparare. Penso sarà un gran compagno per Charles, credo che si troveranno bene fra di loro. Mi aspetto che sia un gran lavoratore, che sia un leader e che possa aiutarci a sviluppare il team ed a farlo diventare più forte in futuro. E questo subito nel 2021, sono sicuro che già nella prossima stagione avremo dei benefici dall'averlo portato in Ferrari".

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Salvare posti di lavoro

Poi la questione si è spostata sul taglio dei costi, a partire dal personale. Con una pandemia ancora in corso, Binotto a Motorsport-total ha ammesso che per lui mandare a casa persone in questo momento non sia la cosa migliore. Il limite per trovare altre collocazioni sarebbe giugno 2021, dunque ci sono sei mesi di tempo. Ad inizio anno la Ferrari accettò questo limite come compromesso, ma già quando le misure furono varate non era d'accordo con questa scadenza. Altri sei mesi infatti sono troppo pochi per Mattia: "La pandemia non è ancora finita, daremmo un messaggio del tutto sbagliato a tagliare posti di lavoro in questo momento. Il termine di sei mesi va rivisto, e spostato almeno alla fine dell'anno. Siamo un'azienda molto grande, stiamo spostando alcune persone nel settore stradale, ma non abbiamo tante opzioni, è una situazione difficile". 

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