A essere premiante, lo scorso anno, è stata la regolarità di rendimento piuttosto che la velocità assoluta. Così, McLaren, ha chiuso al terzo posto nel mondiale Costruttori, complice l’anno orribile vissuto dalla Ferrari. Ripetersi nel 2021 non sarà semplice. È vero, arriva un pilota del calibro di Daniel Ricciardo a Woking e, soprattutto, il motore Mercedes, fattore buono per limare qualche decimo nel distacco dai primi della classe.

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Basterà? Nelle previsioni di Zak Brown c’è un campionato a più voci in corsa per l’ultima piazza sul podio del mondiale Costruttori. Si correrà in 5, pronostica l’a.d. McLaren: “Tra il terzo e il settimo posto si deciderà nel lancio di una moneta”, dice intervistato da Racefans.

McLaren, Alpine e Aston Martin, come già lo scorso anno, in più una Ferrari destinata a recuperare e un’AlphaTauri che Brown include nel lotto.

Piloti, rendimento alla pari

McLaren che ha vissuto nel 2020 la propria fetta di sfortune, soprattutto con Carlos Sainz, tradotte in punti persi lungo il cammino. Fortune alterne che, di pista in pista, hanno presentato un “miglior terzo team” spesso diverso, dove per prestazioni assolute Brown è convinto fosse Racing Point il progetto da battere. McLaren ha avuto ciò che è mancato ai diretti rivali: I nostri due piloti sono stati molto vicini tra loro e questo ha fatto la differenza. Anche nel 2021 avremo una fantastica accoppiata e il vantaggio del motore Mercedes, che ha richiesto l’utilizzo dei gettoni.

Sicuramente penso avremo un’opportunità di poter lottare per il terzo posto ma nel 2020 non siamo stati la terza macchina più veloce, piuttosto la quarta”. Consistenza mancata negli equilibri Leclerc-Vettel, nel rendimento Racing Point, nelle difficoltà vissute da Ocon in Renault nella prima parte dell’anno, spiega Brown.

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Distacco dal vertice ancora enorme

A chiusura del 2020, Andreas Seidl ammoniva: “Dobbiamo essere realisti sul buon risultato in campionato ottenuto con la terza posizione. Possiamo dirci orgogliosi di quanto ottenuto ma dobbiamo tenere i piedi per terra, sappiamo esattamente dove siamo e c’è un grande gap davanti, in particolare rispetto a Mercedes”. Lacune che richiederanno tempo per essere colmate, sul piano infrastrutturale e organizzativo, per le quali a Woking lavorano su una prospettiva di medio termine e farsi trovare pronti dal 2022.

Così, più del piazzamento finale - e le alterne fortune che possono condizionarlo -, Zak Brown guarda ai progressi che contano davvero: “Nel 2020 siamo stati più vicini alla Mercedes di quanto non fossimo nel 2019, siamo stati più vicini ma avremmo anche potuto finire quinti in campionato. Dove concludi il campionato è un metro di analisi, importante, quello assoluto resta il tempo sul giro. Noi abbiamo ridotto il distacco ma resta ancora enorme”.