E' stato un 2020 frustrante per Kimi Raikkonen, abituato a battagliare in ben altre posizioni. Da tempo il finlandese non combatteva per evitare le ultimissime file, una cosa che gli era accaduta solamente a tratti nella sua prima stagione F1, quella nel 2001 con la stessa Sauber, oggi con i colori dell'Alfa Romeo.

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Numeri impietosi

Numeri alla mano, il campionato appena concluso è stato il peggiore nella carriera del finlandese, che ha raccolto solamente 4 punti nel 2020, frutto di doppio 9° posto. Nel 2001 (17 GP come nella stagione terminata ad Abu Dhabi circa un mese fa), con la C20, i punti portati a casa erano stati 9, ma c'era sempre il punteggio che premiava solamente i primi sei: con il punteggio attuale, all'epoca Kimi avrebbe portato a casa ben 66 punti. Nel 2019 invece i punti erano stati 43 (con quattro gare in più), un bottino ben più grande. La differenza l'ha fatta il miglioramente di alcune squadre ma soprattutto il netto passo indietro del motore Ferrari, che ha azzoppato le speranze di Raikkonen e Giovinazzi.

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Un Kimi frustrato

Normale che uno come lui non si possa dire soddisfatto da questi risultati, come ha detto a GPFans: "Sono frustrato, ma penso che abbiamo fatto un lavoro decente. Ovviamente non eravamo dove avremmo voluto essere. Le nostre speranze erano piuttosto alte ma presto è stato chiaro a tutti noi che non eravamo dove ci sarebbe piaciuto essere, per cui abbiamo dovuto solo lavorare e provare a fare il miglior lavoro possibile".

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Tanto da fare per il 2021

Il campione del mondo 2007 ha poi proseguito: "Penso fosse abbastanza chiaro dopo i test che non eravamo dove volevamo, ma ci sono molte ragioni per cui non siamo stati veloci come speravamo. Da questo punto di vista, è deludente per tutti noi. Ripartiamo nuovamente da zero ed ovviamente c'è molto da fare per il prossimo anno per ritrovarci in una posizione migliore, ma lo faremo".

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