Il suo 2021 è cominciato a Montecarlo, godendosi un'Alpine A100S al Rally di Montecarlo. Sarà un anno importante, forse addirittura fondamentale, per Esteban Ocon, che si appresta a vivere la sua seconda stagione in Renault, dove troverà il rientrante Fernando Alonso come compagno di squadra. Strano e stimolante per chi da bambino tifava Michael Schumacher.

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Un altro compagno scomodo

Per Ocon Alonso sarà il quarto compagno di squadra in carriera. Finora il francese ha diviso il box nella seconda metà del 2016 alla Manor con Pascal Wehrlein, correndo poi per due anni al fianco di Sergio Perez alla Force India/Racing Point, per poi ritrovarsi ad essere il team mate di Daniel Ricciardo alla Renault nel 2020. Lo spagnolo sarà nuovamente un osso duro, un paragone scomodo e difficile con cui Esteban dovrà fare i conti.


Nando pronto da subito

Ocon non ha dubbi che Fernando sarà subito molto veloce, come ha spiegato alla Gazzetta dello Sport: "Sarà pronto da subito, la sua esperienza conterà tanto ed ha fatto molti test ultimamente, nonostante sia fuori dalla F1 da due stagioni. Sembra abbia 20 anni, io proverò a batterlo anche se lavoreremo per il bene della squadra". Squadra che non vedrà più Abiteboul ai box: "L'addio di Cyril Abiteboul mi ha ferito - ha spiegato Ocon -, ha portato il peso del progetto per tanti anni, ma siamo comunque in buon mani con Davide Brivio".

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L'idolo Michael e le gare con Mick

Tornando ad Alonso, il transalpino ha raccontato di quando vedeva le gare alla tv dello spagnolo contro Michael Schumacher: "Stimo molto Fernando, se mi sono appassionato a questo sport è anche per merito suo. Ricordo che seguivo le sue sfide con Schumacher, ma io tifavo Michael. Comunque con lui siamo in buoni rapporti, ci siamo sentiti molto anche quando non ero in Formula 1. Mick Schumacher? È davvero incredibile pensare che sfiderò il figlio di Michael, davvero pazzesco".

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L'esperienza nei rally

Parlando poi della freschissima esperienza nel mondo dei rally, Ocon ha mostrato emozione per la prova e massimo rispetto per i piloti di questa categoria: "Questi piloti sono davvero eroici. Dall'esterno, guardando la telemetria, tutto sembra facile. Invece quando ci si mette al volante  si comprendono la difficoltà. Mi sono divertito, è tutto molto diverso rispetto a quello che faccio normalmente, guidare ascoltando il copilota non è semplice".