Potrebbero esserci cambiamenti in vista alla Sauber nel prossimo futuro. La collaborazione per quanto riguarda la fornitura dei motori da parte della Ferrari molto probabilmente continuerà, con un nuovo contratto dal 2022 al 2025, ma non è così sicuro invece l'impiego del marchio Alfa Romeo. Lo rivela la testata RaceFans, che ha analizzato la situazione ad Hinwil.

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Il nuovo ad non ama le corse

Il tutto è da ricollegarsi alla creazione di Stellantis, la multinazionale nata dalla fusione dei gruppo FCA e PSA, che controlla adesso ben 14 marchi tra cui anche quello dell'Alfa Romeo. Come nuovo amministratore delegato di quest'ultima è stato nominato Jean-Philippe Imparato, il quale, secondo la testata, "recentemente non si è dimostrato un grande sostenitore a livello di investimenti nel mondo delle corse, secondo lui ‘morto’ fino a quando tutto non sarà elettrificato". Imparato, in precedenza con Peugeot, è vero che aveva dato il suo ok al WEC per il 2022, ma a costi molto inferiori a quelli della F1. Di fatto, questo potrebbe proporre cambiamenti nei piani del marchio fortemente voluto in F1 da Marchionne, che prima aveva utilizzato il logo del Biscione sulle Ferrari, e successivamente lo aveva proposto come "title sponsor" alla Sauber, fornendo anche ingegneri (Simone Resta su tutti) ad Hinwil per la crescita del team. Questa alleanza ormai sembra ad un punto morto e la Sauber sembra attesa ad un nuovo futuro.

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Stellantis non ha un dipartimento per il motorsport

E adesso? Saranno probabilmente mesi di discussione, perché ad Hinwil potrebbe sbarcare un altro marchio. L'accordo con Alfa Romeo scadrà nel 2021, per cui si dovrà trovare in fretta un modo per proseguire. Non è escluso che si possa nuovamente ricorrere ad altri marchi del gruppo Stellantis, come ad esempio Maserati, che ha già un passato in F1. Ma non sarebbe la stessa cosa che con Alfa Romeo, come spiega sempre RaceFans: "La questione è se davvero Elkann vuole vedere i suoi due brand italiani di prestigio a sfidarsi uno contro l'altro. E' lui, e non Carlos Tavares (nuovo ad di Stellantis), a controllare la Ferrari, e mentre Alfa Romeo sta felicemente sulle spalle della Ferrari, fare lo stesso con Maserati potrebbe essere più complesso. Al momento Stellantis non ha un dipartimento autonomo per il motorsport. Per questo, Carlos Tavares ha richiamato in Stellantis alcuni suoi ex fedelissimi in Renault come Cyril Abiteboul e Thierry Koskas […] Le premesse per un futuro in F1 di Stellantis ci sono tutte, anche perché l'obbligo di dover versare 200 milioni per iscriversi aumenta il valore della Sauber, con il team elvetico che appare dunque come una grande occasione per entrare nel Circus bypassando questa tassa di iscrizione […] Lo svantaggio di tutto ciò sarebbe che soltanto uno tra gli altri 12 marchi compresi da Stellantis avrà esposizione in F1, con un ovvio svantaggio per tutti gli altri".

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