Tra le decisioni maturate nel corso della riunione della Commissione F1 si è previsto l’incremento del numero di giornate di test che Pirelli potrà condurre in vista dell’introduzione delle gomme da 18 pollici nel 2022, a subire il rinvio di 12 mesi come l'intero impianto tecnico del nuovo regolamento inizialmente previsto per il 2021.

Il cambiamento della misura è di portata epocale, pone fine a una Formula 1 per decenni imperniata sui cerchi da 13 pollici, al netto delle diverse misure di pneumatici succedutesi. Un percorso di sviluppo del prodotto che il gommista non ha potuto condurre nel 2020 a causa degli ostacoli posti dalla pandemia.

Gomme da 18 pollici, sì ai test con macchine 2021 

Il regolamento sportivo, nella formulazione approvata dal Consiglio mondiale del motorport FIA lo scorso dicembre, prevedeva 25 giornate di test da poter condurre nel 2021. Su richiesta della Pirelli sono state riconosciute 5 giornate in più, quindi ciascuna squadra potrà “prestarsi” al lavoro di sviluppo diretto dal gommista in 3 giornate. Vale ricordare come durante tali test è Pirelli a fissare il programma di giornata, l'utilizzo delle diverse specifiche di pneumatico e le squadre girano "al buio", senza alcuna informazione su quale tipologia di pneumatico viene impiegata. 

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I dati raccolti nell'insieme delle 30 giornate di test sono condivisi nei risultati con tutte le squadre, mentre la finalizzazione delle costruzioni e delle mescole avverrà secondo le scadenze previste a ottobre e novembre.

Sviluppo dopo i GP?

Il lavoro dovrà interessare lo sviluppo delle costruzioni, delle mescole, tanto per le gomme da asciutto che da bagnato. Come già previsto dal regolamento, potranno essere impiegate monoposto 2021 modificate per accogliere le ruote con cerchi da 18 pollici, sebbene solo successivamente alla data del 28 aprile, primo GP stagionale.

Alla luce delle difficoltà che permangono negli spostamenti tra Paesi, potrebbero moltiplicarsi le occasioni di test che Pirelli condurrà sulle gomme 2022 successivamente ai week end di gara, salvo lo sviluppo di gomme da bagnato, per le quali si farà ricorso agli impianti con possibilità di irrigazione artificiale: il Paul Ricard e Fiorano quelli più facilmente fruibili, diversamente da Abu Dhabi, teatro della prova finale delle specifiche 2022, il prossimo dicembre.