La speranza è che possa essere la volta buona, dell’assalto al titolo, della sfida a chi, finora, ha dominato. Red Bull RB16B debutta con il consueto carico di aspettative, tradite lo scorso anno per un progetto semplicemente non all’altezza di Mercedes dal “pronti-via”. Ha firmato l’ultima gara ad Abu Dhabi, dichiarazione d’intenti verso un inverno che è stato di continua evoluzione, non a caso la scelta di battezzare “B” una monoposto che in continuità con il 2020 ha il telaio e non solo.

Al retrotreno si ritrova una power unit Honda tutta nuova, progetto inizialmente immaginato per il 2022 ma introdotto con 12 mesi di anticipo per provare a incidere con più forza e rilievo nella corsa al titolo.

Uguale e diversa

Anteprima online e subito in pista a Silverstone, con Sergio Perez impegnato al volante il 24 febbraio, in un filming day che è per il messicano la prima occasione di girare al volante di una Red Bull, in vista dei test invernali del prossimo 12 marzo.

Ecco, se le immagini della monoposto presentata "in studio" rivelano soluzioni assolutamente sovrapponibili, in quel che è immediatamente visibile, alla RB16, gli avvistamenti in pista a Silverstone nel filming day del 24 febbraio daranno indicazioni maggiori sugli interventi aerodinamici.

Aerodinamica del fondo

Tra i particolari modificati rispetto alla RB16, sul fondo, accanto alle pance, diventano 5 gli elementi verticali a pettine, dove la monoposto portata ad Abu Dhabi presentava 4 elementi. Ancora, davanti alle ruote posteriori, area nella quale i regolamenti hanno imposto modifiche importanti, di semplificazione, appare un canale creato tra un elemento sul bordo esterno del fondo e una deriva verticale più interna, sotto la presa dei freni. 

Pance più attillate

Della copertura del motore si ha l'impessione di un'area più abbondante dove campeggia il logo Honda, a sua volta per una zona inferiore sul fondo più scavata. Le protezioni ai lati del casco, poi, si allungano ulteriormente. Delle pance si apprezza quando siano più "piatte" nella parte alta intorno alle masse radianti (la d di Red Bull è molto più inclinata). 

Muso affinato

 Le novità "estetico-commerciali" mostrano il logo Honda in bella mostra sul musetto, al posto di Aston Martin. Musetto con una feritoia rettangolare (freccia verde) al di sopra del cape - a sua volta con un bordo avanzato più ampio nella curvatura) dove lo scorso anno ad Abu Dhabi la soluzione era triangolare, simile a una presa Naca. Del cassettino ovale, invece, serve dire del canale superiore (freccia grigia) privo del profilo verticale, nella configurazione è a tre "narici".