Ancora Silverstone, in una tre giorni che per Red Bull segnerà oggi il debutto in pista della RB16B, con Max Verstappen e Sergio Perez ad alternarsi al volante per il consueto filming day. Non saranno i primi chilometri per Checo, già calatosi nell’abitacolo tra lunedì e martedì, sebbene sulla RB15 e in condizioni di pista che solo martedì hanno permesso di girare con regolarità, dapprima con gomme da bagnato e successivamente con le slick.

Ogni chilometro conta, soprattutto per i piloti al cambio di scuderia. Così, buoni i chilometri di Sainz a Jerez con la SF90 nei test Pirelli, buoni quelli di Perez a Silverstone.

Test in pista per integrare il simulatore

“E’ stato incredibile leggere il mio nome sulla macchina, è qualcosa di molto speciale. È un sogno che si realizza”, racconta il pilota messicano. Girare in pista è la prosecuzione di un lavoro avviato già in fabbrica, passaggi per prendere contatto con le procedure e abbreviare i tempi di un “apprendistato” che in Bahrain avrà solo una giornata e mezza utilmente spendibile al volante.

Caschi d’Oro & Volanti Aci il 16 marzo

Abbiamo già svolto parecchio lavoro al simulatore sui comandi e sono contento dei progressi fatti per sentirmi più a mio agio in macchina.

Ogni cosa è diversa, resta pur sempre una monoposto di Formula 1 alla fine però la posizione del sedile è diversa, lo è il volante, i freni, i pulsanti al volante, le procedure, il motore e l’erogazione di potenza, la coppia, così tante cose del tutto diverse”.

Ancora diverse saranno le valutazioni che potrà fare sulla RB16B, anzitutto alla voce power unit, in un confronto 2019-2021 utile a registrarne i progressi.

In Bahrain lavoro mirato sulla prestazione

“E’ tutto diverso ma vedo così tanto potenziale in questa squadra. Abbiamo svolto un lungo lavoro di preparazione in vista dei test, tante giornate passare al simulatore, lavorando sui comandi, per arrivare a essere a posto su ogni aspetto.

Perez: nuova avventura, nuovo casco e un messaggio

Come ho detto sono contento di come sono andate queste giornate, sono riuscito ad abituarmi a tutte le procedure, imparare e progredire”, prosegue Perez, che in Bahrain potrà dedicarsi al lavoro mirato sulla prestazione: “Un giorno e mezzo in macchina è davvero nulla, perciò più cose riusciamo a fare qui e meglio saremo preparati per il primo test in Bahrain. E’ molto importante fare queste giornate per conoscere i ragazzi del box, gli ingegneri: aiuta ad avere discussioni più fluide perché il modo in cui spiego le sensazioni in macchina – e viceversa – è diverso da quanto erano abituati a fare.

Adesso conosco più facce e posso farmi una risata con i ragazzi, siamo tutti racers e si sta tutti più a proprio agio quando siamo in un ambiente da corsa”.