I primi giri di AlphaTauri a Imola con la AT02 sono l’occasione per scoprire la soluzione sviluppata dai tecnici di Faenza sul muso. Ha richiesto l’investimento dei gettoni di sviluppo, conferma arrivata da Jodi Eggington, direttore tecnico della scuderia, in occasione della presentazione della AT02. Quel che i rendering ancora tenevano nascosto erano le forme reali del muso, in configurazione ancora AT01 nella presentazione di pochi giorni fa, con i supporti dell’ala a S e l’attacco del “cape” immediatamente dietro.

Musetto "stretto" e lineare

Se i turning vanes della macchina scesa in pista oggi sono nella specifica apprezzata al lancio, così come i bargeboards in 5 elementi a raccordare i due piloni verticali accanto alle pance, del musetto si scopre una linea assolutamente regolare nel restringersi dall’attacco al cockpit fino al “naso”.

Ai lati i supporti dell’ala (freccia rossa) sono più corti in altezza e con un attacco immediatamente laterale alla punta. La AT01 adottava supporti ondulati, a S, collegati al musetto in una posizione più arretrata. Il cape, il mantello per canalizzare i flussi verso il fondo, di fatto attacca (freccia verde) sul muso in una posizione molto più alta.

© Federico Basile

Novità anche su ala anteriore, prese dei freni e fondo

Poi si è scoperta l’ala, con un piano principale a onda (frecce gialle), per proseguire con prese dei freni modificate nei profili che canalizzano i flussi, orizzontali (freccia fucsia) sulla AT02 scesa in pista, anziché verticali come apparso sul progetto della presentazione digitale. Il fondo stesso ha nuovi accorgimenti, con una serie di appendici verticali sul bordo davanti alle ruote posteriori. Tante sostanziali novità portate in pista e sulle quali AlphaTauri preparerà la tre giorni di test in Bahrain, dal 12 al 14 marzo.