Aspetti sempre con massima curiosità la presentazione di una Mercedes W, non fosse altro perché negli anni del dominio sono riusciti sempre e comunque a rilanciarsi, con soluzioni nuove, più o meno visibili. La Mercedes W12 E Performance non fa eccezione, sebbene si lavori a cavallo di ampie limitazioni regolamentari. A Brackley hanno scelto la strada di uno stop allo sviluppo della W11 con largo anticipo, dove altri - leggi Red Bull - la RB16 l'hanno evoluta fino all'ultima gara, in vista di una continuità finora emersa evidente con le poche - del tutto reali? - immagini del progetto RB16B.

Nero-argento-rosso lo schema grafico

Ecco, la W12 anzitutto conferma la livrea parzialmente nera, in un elegante abbinamento con l'argento che torna e il rosso dello sponsor e azionista Ineos. Molto più evidente la presenza AMG, con il logo applicato sulla copertura del motore e la pinna.

I dettagli tecnici

La sostanza delle novità tecniche va ricercata nel disegno anzitutto delle pance, piuttosto diverse nel modo in cui sembra sia stata estremizzata la ricerca aerodinamica, a creare uno scivolo ancor più spinto per i flussi verso il fondo (freccia gialla).

A prima vista è più abbondante anche la zona della copertura intorno allo scarico, altra area emersa dalle presentazioni dei giorni scorsi come oggetto di ricerca da parte delle squadre. Dove la W11 appiattiva i volumi sulle pance, la W12 (freccia verde) segue una differente filosofia per ragioni di direzionamento dei flussi e, probabilmente, affidabilità della power unit. Si nota anche una protuberanza sui volumi della cover motore.

Fondo e deviatori di flusso

Quanto al fondo, i piloni verticali hanno alla base un'andamento svasato e ricurvo (freccia rossa), con un profilo ora a ponte che passa sopra l'imboccatura delle pance. Rivisti anche i profili orizzontali ri raccordo con l'insieme complesso dei bargeboards, mentre davanti alle ruote posteriori spunta un lembo del fondo all'insù. 

Musetto e prese dei freni

L'anteriore sfoggia un attacco del mantello (il cosidetto cape) modificato nella curvatura del bordo d'attacco. Dell'ala anteriore si nota il disegno rivisto dei flap (lente gialla, con il cape), se confrontati con la specifica portata in pista ad Abu Dhabi e, soprattutto, le prese dei freni (lente rossa). Adottano una forma a P rovesciata e più ampia.