Dalla power unit promettono novità mai viste prima, finora "viste" solo sotto forma di una copertura del motore con un bernoccolo a indicare dove concentrare l'attenzione. Mercedes con la W12 ha concentrato buona parte delle novità tecniche al retrotreno e intorno a una power unit che necessitava di accorgimenti per migliorare un'affidabilità perfettibile. Avrà trovato anche un balzo in avanti della prestazione, dopo l'argine posto in corsa dalla Federazione, nel 2020, nel vietare l'utilizzo di mappature specifiche da qualifica? 

Il primo GP, in Bahrain, pista di potenza e di motore, non potrebbe essere migliore cartina di tornasole per giudicare il lavoro dei tecnici Mercedes HPP. Del lavoro condotto in passato, delle strategie di utilizzo della power unit, Toto Wolff parla ai microfoni di Sky Germania per segnalare un vantaggio in prospettiva per Honda.

Honda, imbeccate utili da Perez

Il motorista ha davanti quasi 12 mesi pieni di sviluppo da condurre sulla power unit, già specifica 2022, prima che intervenga il congelamento dello sviluppo nel 2022. Un anno per far crescere l'unità e lasciare a Red Bull un'eredità che sia finalmente al top. 

Porsche interessata alla Formula 1, a una condizione

Per riuscirci, le indicazioni di Sergio Perez potrebbero tornare utili, raccontare come "ragiona" e funziona il sistema ibrido Mercedes, istruzioni ai tecnici Honda da interpretare e capirne di più, soprattutto su un'area come la potenza elettrica sulla quale la rincorsa fino allo scorso anno è stata continua e dai frutti parziali.

"Sergio ha corso per tanti anni con un motore Mercedes e sa ovviamente il potenziale del motore e le diverse modalità che possono essere impiegate. Sarà un input che certamente darà a Honda. Il pilota non cambierà molto della prestazione complessiva del motore o di come possa essere regolato, come funziona e come rendere disponibile l'energia nel momento giusto. Tuttavia sa com'è il motore Mercedes e sarà un'indicazione interessante per Honda", spiega Wolff.

Ferrari, quanto avrà recuperato?

Red Bull è l'avversaria più temibile, da verificare se finalmente in grado di partire dal primo GP in una condizione di competitività alla pari. Una forma in stile Abu Dhabi, per intenderci. O se nell'inverno - e nei mesi precedenti - a Brackley siano riusciti a lanciare la palla ancora in avanti, con un vantaggio sul quale i rivali si troveranno a rincorrere.

"Rispettiamo tutti, negli ultimi anni abbiamo visto come Red Bull e Ferrari siano sempre stati i soliti rivali e sono convinto che Red Bull stia facendo un buon lavoro, nell'anno dell'addio Honda. Non dobbiamo escludere squadre come McLaren, Aston Martin soprattutto e Renault, che hanno grandi ambizioni. Se non sarà quest'anno, certamente nel 2022.

Red Bull è assolutamente il primo avversario da considerare. Il team ha risorse simili alle nostre e hanno alte ambizioni.  Con Max hanno un pilota che prova a seguire e spodestare Hamilton, con Perez un pilota in grado di andare regolarmente a punti per il mondiale Costruttori. Per questo vedo soprattutto Red Bull quale avversario principale. Detto ciò non possono escludersi gli altri, soprattutto Ferrari. Non è chiaro quanto potranno recuperare, poi gli altri 3-4 team che potranno rendere la nostra vita quest'anno un po' più difficile. Se non sarà per le vittorie, sarà per i podi e non sarà possibile permettersi un errore, col quale finisci per essere 6° o 7°".