Mentre in Bahrain si guarda alla limitazione della vendita dei biglietti a quanti siano già vaccinati contro il Covid-19 o, di fatto, risultno immunizzati perché già colpiti e guariti dal virus, a Baku, sede del GP d'Azerbaijan, si va verso una gara a porte chiuse.

L'evento, cancellato lo scorso anno e con il promoter a scandire come solo a porte aperte avrebbe avuto "senso" approntare il tracciato cittadino, si terrà come da programma, in calendario dal 4 al 6 giugno, ma senza pubblico sulle tribune.

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In Azerbaijan la Formula 1 continuerà a correre fino al 2024, un'estensione di un anno sulla scadenza del contratto, in una sorta di recupero dell'edizione non disputata nel 2020.

Troppo presto il GP a giugno per aprire

"Ci saranno delle restrizioni per l'evento", ha dichiarato il responsabile per la comunicazione del circuito, parole sulle quali si inserisce la nota del circuito, con cui si spiega la decisione: "E' stata presa alla luce delle preoccupazioni legate alla salute e alla sicurezza in atto, causate dalla pandemia di coronavirus.

La decisione arriva dopo un'attenta riflessione tra governo, Baku City Circuit, F1 e FIA. Sebbene la situazione globale e la risposta alla pandemia sia in costante miglioramento, è parso chiaro che il week end di gara del GP d'Azerbaijan 2021 sia in programma troppo presto per il Baku City Circuit affinché si possa ospitare l'evento, in sicurezza, con i tifosi presenti".

Resta il punto legato agli spettatori che hanno acquistato un tagliando per l'edizione 2020 e non hanno esercitato il diritto al rimborso. I taglianti resteranno validi per l'edizione 2022. "Quest'anno la nostra priorità assoluta continuerà a essere la salute e la sicurezza di tutti quanti lavorano e partecipano all'evento, sebbene offrendo uno spettacolo grandioso che il mondo potrà gustare guardandolo da casa".