Seconda mattinata di test andata in archivio, proprio come 24 ore prima, con Daniel Ricciardo davanti a tutti a bordo della sua McLaren. L'australiano ha concluso davanti a Fernando Alonso e Sergio Perez, 5° tempo per la Ferrari di Carlos Sainz.

La seconda giornata minuto per minuto

Debutto per Perez

Condizioni della pista non ancora ottimali, anche se migliori rispetto al primo pomeriggio di ieri. Il vento contrariamente a ieri ha soffiato in direzione opposta al rettilineo principale, ma ha continuato a portare un po' di sabbia sul tracciato. Questo non ha comunque impedito a Daniel Ricciardo di piazzarsi nuovamente davanti a tutti, chiudendo in 1'32"215 con gomme C3. Buona la prestazione di Fernando Alonso, che si è fermato a 0"124 ma utilizzando pneumatici di una mescola più dura, la C2, così come Sergio Perez, che al debutto su Red Bull ha portato a casa il terzo tempo a 0"263 dalla vetta. Dietro di lui Latifi, 4° a 0"326 ma ricorrendo alle gomme più performanti del lotto, le C5. Carlos Sainz invece, incappato anche in un errore in uscita da curva 7, ha concluso la mattinata in sesta posizione, a otto decimi dal vertice. Lavoro particolare da parte dello spagnolo, che si è esibito in alcuni long run girando con tempi altissimi. Presumibilmente, la squadra gli ha chiesto passaggi a velocità costante per la raccolta dati. Da segnalare Giovinazzi, penultimo nella lista dei tempi ma concentratosi esclusivamente sui long run, con all'attivo ben 73 giri, il più attivo dopo Mazepin.

Hamilton in ghiaia

Sono proseguiti invece i problemi per la Mercedes, con Lewis Hamilton che è finito nella sabbia quando mancavano un'ora e 44 minuti, provocando la prima bandiera rossa della mattinata. La W12 rispetto a ieri è parsa più precisa, tuttavia ha continuato a mostrare una certa instabilità al posteriore, proprio quella che è costata l'errore all'inglese che si è intraversato in curva 13. La scuderia campione del mondo ha perso un po' di tempo nel riportare la vettura ai box e controllarla prima di rispedire Hamilton in pista, che ha chiuso in ottava posizione. La Mercedes, così come quasi tutti i team in pista, si è concentrata a tratti sui long run, girando a bassa potenza di motore. Non c'è stata, quindi, la ricerca della prestazione.

Wolff commenta le difficoltà della prima giornata

Niente da fare per Vettel

Sfortunato Sebastian Vettel, praticamente il grande assente del primo turno odierno. L'Aston Martin è riuscita a completare appena nove giri, con il tedesco costretto a stare quasi tutta la mattina ai box a causa di un guasto alla trasmissione che è costato tutta la sessione al quattro volte campione del mondo. Dopo il problema, il tedesco è riuscito a tornare in pista solo per tre tornate nel finale, penalizzato anche dalla seconda bandiera rossa esposta dai commissari come prova per la Virtual Safety Car. Da quanto arriva dalla pista, la AMR21 ha accusato lo stesso problema che ieri ha tenuto fermo ai box Bottas. 

La classifica

Di seguito, la classifica della mattinata. Tra parentesi, la gomma utilizzata per la miglior prestazione ed i giri percorsi.


1. Daniel Ricciardo (McLaren) - 1'32"215 (C3, 52 giri)
2. Fernando Alonso (Alpine) - +0"124 (C2, 59)
3. Sergio Perez (Red Bull) - +0"263 (C2, 39)
4. Nicholas Latifi (Williams) - +0"326 (C5, 47)
5. Yuki Tsunoda (AlphaTauri) - 0"469 (C4, 57)
6. Carlos Sainz (Ferrari) - +0"857 (C3, 56)
7. Nikita Mazepin (Haas) - +0"886 (C4, 75)
8. Lewis Hamilton (Mercedes) - +1"184 (C2, 58)
9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) - +3"803 (C2, 73)
10. Sebastian Vettel (Aston Martin) - +6"634 (gomma sperimentale, 9)